Una VERGOGNA quelle gabbie per migranti in LIBIA

(Napoli)ore 20:03:00 del 21/01/2018 - Categoria: , Denunce, Esteri, Sociale

Una VERGOGNA quelle gabbie per migranti in LIBIA

«La strategia di Minniti non mi è piaciuta», dice il procuratore capo di Catanzaro, intervistato da “La7”, «perché non è da Stato civile e occidentale far costruire delle gabbie sulle coste della Libia per impedire che gli immigrati partano».

Al magistrato antimafia Nicola Gratteri, uomo simbolo del contrasto alla ‘ndrangheta calabrese, non va giù l’accordo stretto dall’Italia con il governo di Tripoli per fermare i flussi migratori lungo la rotta del Mediterraneo.

«La strategia di Minniti non mi è piaciuta», dice il procuratore capo di Catanzaro, intervistato da “La7”, «perché non è da Stato civile e occidentale far costruire delle gabbie sulle coste della Libia per impedire che gli immigrati partano». E’ soltanto «un tappo», degradante e indegno, che non risolve certo il problema dell’esodo di popolazioni in fuga dalla guerra e dalla fame, tutti fenomeni innescati dall’economia occidentale e dalla sua geopolitica neo-coloniale. «Bisognerebbe andare in centro Africa, mandare i servizi segreti per capire chi organizza queste traversate nel deserto, e poi andare lì e costruire aziende agricole, ospedali, scuole e rendere il territorio vivibile», sostiene il giudice, chiarendo che – se si vuol sperare di porre un freno all’oceano dei migranti – è necessario investire in Africa per gli africani, non per gli occidentali. Solo a quel punto, «poi, è ovvio che bisogna creare dei flussi regolamentati per la libera circolazione di tutti gli uomini del mondo».

Quello di Gratteri è un pensiero che sembra in via di estinzione, in un’Italia frastornata dal derby che oppone il solidarismo assistenziale delle Ong alla xenofobia elettoralistica degli “impresari della paura”, che speculano sulla criminalità migrante Nicola Gratteridegli sbandati. Ma perché dare per scontato che milioni di persone debbano per forza lasciare le loro case? E’ sacrosanto il diritto di partire per inventarsi una vita diversa dall’altra parte del mondo, «purché però la partenza non sia un atto disperato, indotto dalla miseria o dalla guerra», sottolinea il saggista Gianfranco Carpeoro: difendiamo i diritti dei migranti trascurando però sempre il loro diritto principale, «che è innanzitutto quello di poter vivere una vita dignitosa a casa loro, senza per forza dover dolorosamente rinunciare al proprio paese». In altre parole: «Perché non ci chiediamo come mai questa gente è costretta a scappare? Perché non chiediamo ai nostri governi cosa hanno combinato, in quelle regioni del mondo?». Aiutarli a casa loro? L’Italia sarà in Niger con il proprio esercito, a presidiare un paese tra i 20 più poveri al mondo, ma ricchissimo dell’uranio che è da sempre “proprietà privata” della Francia, destinato ad alimentare le centrali nucleari transalpine.

Soccorso occidentale? «No, grazie», rispose Thomas Sankara al vertice panafricano di Addis Abeba, pensando al genere di “aiuti” storicamente ricevuti dall’Africa: finanziamenti interessati e debito eterno, cioè schiavitù. «Teneteveli, i vostri soldi: non li vogliamo più», disse il giovane leader del Burkina Faso, assassinato nel 1987 tre mesi dopo quel coraggioso discorso, in cui chiedeva agli Stati africani di non pagare più il debito estero (la Russia di Putin ha appena condonato il suo, annullando gli oneri a carico dei paesi africani verso Mosca). E mentre la verità ufficiale tuttora nega che a uccidere Sankara sia stato l’attuale presidente del Burkina Faso, Blaise Compaoré, ricevuto all’Eliseo con tutti gli onori, l’Unione Europea si appresta a varare un Piano Marshall per l’Africa che, in cambio di infrastrutture, aggraverà il debito del continente nero, Thomas Sankaraquasi sempre retto da dittature filo-occidentali come quella dell’Eritrea, i cui profughi (che sbarcano a Lampedusa) fuggono da un regime a cui l’Italia vende costosi armamenti.

L’Africa però resta declassata, ridotta a materia da campagna elettorale spicciola: Berlusconi evoca il pugno di ferro contro “mezzo milione di immigrati criminali”, mentre Massimo D’Alema sostiene che proprio ai migranti è affidato il futuro demografico di un paese come l’Italia, dove non ci si sposa più e non si fanno più figli (a causa della crisi economica indotta dall’euro e dal rigore Ue, cosa che D’Alema evita accuratamente di precisare). Nel frattempo restano loro, i sopravvissuti alla pericolosa traversata del Canale di Sicilia, a bordo di carrette del mare il più delle volte recuperate in extremis dalla marina militare italiana. Senza una politica degna di questo nome, sottolinea Nicola Gratteri, non ci sarebbe da vantarsi se il flusso dei disperati dovesse calare: «Ogni sera sentiamo ai telegiornali che gli sbarchi sono diminuiti del 3, del 15, del 20%, ma mentre noi parliamo so che ci sono delle donne che vengono violentate o bambini che vengono bastonati a sangue». Le gabbie in Libia per rinchiuderli come animali? «Non sto tranquillo solo perché ne arrivano duemila in meno», aggiunge il magistrato, per il quale evidentemente la parola “umanità” ha ancora un senso universale, non negoziabile né trasformabile in momentanea spazzatura elettorale “di destra” o “di sinistra”.

Da: QUI

Pubblicato da Luca

Altre notizie
Neolaureati e manager italiani tra i meno pagati in Europa
Neolaureati e manager italiani tra i meno pagati in Europa
(Napoli)
-

I dati del Global 50 Remuneration Planning Report sugli stipendi degli italiani per quanto riguarda manager e neolaureati.
In Italia sia i neo laureati che i manager di fascia media sono i meno pagati....

Puglia: prima regione in Italia a dire STOP ALLA PLASTICA nelle spiagge
Puglia: prima regione in Italia a dire STOP ALLA PLASTICA nelle spiagge
(Napoli)
-

Anticipata di due anni la direttiva dell'Unione Europea, che pone come limite il 2021.
“Sarà certamente complicato, ma possiamo farlo”. Lo aveva scritto il governatore...

Sacerdote shock: 'ecco come la religione e' usata per CONTROLLARE LE PERSONE'. VIDEO
Sacerdote shock: 'ecco come la religione e' usata per CONTROLLARE LE PERSONE'. VIDEO
(Napoli)
-

“Il problema non è la fede, ma la religione come organizzazione, che viene usata come mezzo di controllo, per mettere le persone le une contro le altre”
La religione è un argomento controverso, e vorrei premettere in questo articolo...

Nuova Via della Seta: cosa cambia
Nuova Via della Seta: cosa cambia
(Napoli)
-

NUOVA VIA DELLA SETA NEWS - L’Italia non può e non deve perdere la straordinaria opportunità della nuova Via della Seta.
NUOVA VIA DELLA SETA NEWS - L’Italia non può e non deve perdere la straordinaria...

Alternanza scuola lavoro? In Sardegna si fa dentro il poligono militare di Quirra
Alternanza scuola lavoro? In Sardegna si fa dentro il poligono militare di Quirra
(Napoli)
-

Gli studenti dovevano frequentare la base militare finita al centro delle polemiche e delle indagini per i possibili danni legati alle radiazioni sprigionate dalle munizione esplose. Ma dopo la bufera il preside ci ripensa. Almeno per il momento
Un gruppo di studenti dentro una base militare per un progetto di alternanza...



Informarsi | Richiesta info | Sitemap articoli

2013 Informarsi - Tutti i diritti riservati