The Crew 2, cosa conoscere

(Palermo)ore 14:50:00 del 12/09/2017 - Categoria: , Videogames

The Crew 2, cosa conoscere

Ho girovagato un po’ per il mondo di gioco, apprezzando la semplicità del Fast Fav, che consente di cambiare al volo tipologia di veicolo tra le tre disponibili (auto, aereoplani e barche), e un photo mode tutt’altro che banale, ancora in fase embrionale

La prima, mutuata direttamente da quel piccolo capolavoro che è Steep, prende il nome di LIVE Replay, e permette di condividere con i propri amici le migliori imprese e acrobazie. Il gioco registra costantemente gli ultimi dieci minuti della partita, con la possibilità di richiamarli in ogni istante, rivedendo l’intero percorso compiuto in questo lasso, riavvolgere il tempo fino all’istante desiderato, muovere liberamente la telecamera e registrare brevi clip che possono poi essere montate in sequenza. Ho girovagato un po’ per il mondo di gioco, apprezzando la semplicità del Fast Fav, che consente di cambiare al volo tipologia di veicolo tra le tre disponibili (auto, aereoplani e barche), e un photo mode tutt’altro che banale, ancora in fase embrionale ma capace di regalare scorci piuttosto emozionanti, con la possibilità di cambiare anche l’ora del giorno e le condizioni meteo. Al termine di questa prima, breve sessione free roaming, mi sono cimentato in tre diverse gare: motocross, drift e corsa su circuiti nel campionato farlocco di Alpha Gran Prix, di fatto l’equivalente della Formula 1.

QUATTRO È MEGLIO DI DUE

Il primo evento con le motociclette è anche stato quello meno interessante. La fisica e il modello di guida delle due ruote si conferma davvero discutibile, come nel primo The Crew: troppo leggere, troppo nervose, a tratti inguidabili, non riescono davvero a entusiasmare, men che meno in tracciati “stretti” e pieni di curve come quelli di una corsa su sterrato.

Le cose sono andate molto meglio nella corsa di Drift, tenutasi nientemeno che a Central Park, New York, al volante di una potentissima Mazda RX-7, vera e propria regina delle derapate, su un asfalto oltretutto bagnato dalla pioggia: facile intraversare la macchina e abbastanza intuitivo riuscire a controllarne la sbandata, con una buona sensazione di controllo. The Crew 2, in questo frangente, mi è sembrato abbastanza tollerante nei confronti degli errori e delle collisioni, ma potrebbe tranquillamente essere un problema della build presente in fiera, se non addirittura una precisa scelta degli sviluppatori, volta a rendere il test meno frustrante per i non avvezzi al genere.

Dove il realismo si fa da parte, invece, è nel modello di guida che è pensato per dare al giocatore il pieno controllo della situazione e dare vita a momenti sorprendenti: arrivare con una barca a motore nel centro città, passare al volo ad un aeroplano con cui districarsi in mezzo ai grattacieli cercando di completare una sfida, per poi lasciarsi cadere al suolo con una Mazda RX7 che non vuole far altro che completare la sfida di derapate in central park. Questa è stata una delle nuove gare che sono state introdotte in The Crew 2 che in maniera sempre poco invasiva modifica il veicolo a seconda della gara scelta e fa entrare immediatamente in partita gli amici che la accettano. Certo poi per riuscire a dominare la leggerezza con cui la RX7 tendeva a perdere aderenza ad ogni minima sterzata diventa la vera sfida in cui il giocatore deve esercitarsi, avendo la mente aperta a ogni situazione. Infatti la gara immediatamente prima ci ha portato sulle montagne, all’interno di un circuito da motocross; anche qui il gameplay ovviamente non vuole scimmiottare titoli più simulativi, ma vuole dare al giocatore tutti gli strumenti necessari per divertirsi al meglio. L’ultima gara che ci è stata fatta provare ci ha portato all’interno di un autodromo con un’interessante auto da pista che potrebbe ricordare le Formula 1, ma ovviamente senza alcun riferimento diretto dal momento che Ubisoft non dispone delle licenze. Più in generale, all’infuori del gameplay, l’ispirazione per la gestione di mappa e replay è stata presa direttamente da Steep, altro titolo open world di Ubisoft. Anche qui infatti è possibile rivedere immediatamente il tracciato che si è percorso, creare al volo delle sfide da far trovare sulla mappa ai nostri amici, oppure montare un video da condividere online. Nella versione finale del gioco sarà anche possibile selezionare liberamente un punto del nostro passaggio e ricominciare da lì, in modo tale da poter provare e riprovare lo stesso segmento.

Pubblicato da Gregorio

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