Sul web la battaglia contro la Tv delle menzogne

(Roma)ore 17:27:00 del 23/10/2018 - Categoria: , Cronaca, Denunce, Sociale

Sul web la battaglia contro la Tv delle menzogne

E’ saltato Skype, dice Massimo Gramellini (Rai Tre) mentre la regia sfuma vistosamente, cioè lentamente, l’audio del filosofo-antagonista Diego Fusaro, impegnato nella consueta contestazione universale del sistema, di cui lo stesso Gramellini – scuola Fab

E’ saltato Skype, dice Massimo Gramellini (Rai Tre) mentre la regia sfuma vistosamente, cioè lentamente, l’audio del filosofo-antagonista Diego Fusaro, impegnato nella consueta contestazione universale del sistema, di cui lo stesso Gramellini – scuola Fabio Fazio – è un esemplare altamente rappresentativo. Si infuria, Massimo Mazzucco, in web-streaming su YouTube: com’è possibile che nel 2018 sia consentito raccontare favole così inaudite, per giunta essendo profumatamente pagati dalla televisione di Stato, cioè dai contribuenti? Non si vergogna, l’esimio Gramellini, a trattare i suoi telespettatori come autentici deficienti?

Delle due l’una, insiste Mazzucco: Fusaro sarà scomodo, ma se lo inviti poi lo lasci parlare. E se invece lo “tagli”, almeno – per decenza – non ti metti a raccontare che è caduto il collegamento, mentre tutti vedono benissimo che non è crollata nessuna connessione (semplicemente, la regia ha progressivamente silenziato l’ospite). La vera novità? I narratori ufficiali, televisivi, stanno perdendo terreno. L’ha ammesso anche Mentana: la vera sfida, ormai, si combatte sul web. In dieci anni, la visibilità del sito di Mazzucco, “Luogo Comune”, è decuplicata. «Avanti così, e la popolazione disposta a informarsi continuerà a crescere a vista d’occhio».

Lo sa bene il commissario europeo Günther Oettinger, che ha premuto su Strasburgo per far approvare il recentissimo bavaglio al web, in vista delle prossime europee: motori di ricerca e social media eviteranno di far circolare contenutiMassimo Gramellini“scomodi”. Lo stesso Mentana, in una conferenza del ciclo “Ted”, sostiene che la battaglia per la verità ormai si svolge in Rete: un buon giornalista, dice il direttore del Tg de La7, deve saper “scendere” (testualmente) nel web, per contrastare tutte quelle voci liberamente diffuse. Se n’è accorto Mentana, a cui sta franando il terreno (televisivo) sotto i piedi: «State tranquilli che se ne sono accorti in tanti», ribadisce Mazzucco, in diretta online con Fabio Frabetti di “Border Nights”. «E’ come se Mentana dicesse: se non reagiamo sul web, fra un po’ noi informazione mainstream non contiamo più niente». Oggi, sottolinea il video-reporter, non si fanno più le manifestazioni di piazza. «Tutto avviene su Internet, dove si condividono le informazioni. E quando Mentana (simbolo del giornalismo venduto) dice una scemenza sull’11 Settembre, gli si riversano addosso 150.000 persone che lo coprono di insulti: questo è “scendere in strada”, oggi. La strada, oggi, è la Rete».



Poi, certo, esistono “finestre” televisive come quelle di Gramellini, dove – rarissimamente – la narrazione ufficiale può cedere il posto, per un attimo, a un outsisder come Fusaro, costretto però in condizioni di inferiorità. «Si chiama “gioco del tre contro uno”: la voce dissonante è sempre solo una, e ha contro i tre che stanno in studio». In qualsiasi momento è possibile “silenziare” l’antagonista, ospitato solo per far credere che la trasmissione sia aperta, democratica e trasparente. Nel caso del bavaglio maldestramente imposto a Fusaro, il primo ad apparire sorpreso era proprio Mentana, presente in studio. «E certo: Mentana sa benissimo come si fa a sfumare un filmato», dice Mazzucco. «A me dà fastidio solo una cosa: a questa gente paghiamo noi lo stipendio, e pure caro. Parlo di Gramellini, Alberto Angela e tutti gli altri: non è possibile che questa gente possa andare lì e fare quello che vuole, senza mai avere un contraltare, un dibattito vero». Vale per tutto: scienza, medicina, vaccini. Politica, bilancio, deficit e spread. «I media mainstream liquidano qualsiasi problema. Scie chimiche? Roba da Fusaro tagliato da Gramellinicomplottisti, dicono. Come se il cielo, da qualche anno, non fosse letteralmente invaso da scie persistenti, rilasciate dagli aerei: un fenomeno al quale ci si ostina a non dare nessun tipo di risposta credibile».

Già assistente di Oliviero Toscani e poi sceneggiatore a Hollywood, Mazzucco – autore e regista – ha all’attivo film e documentari importanti, su materie “difficili”: dal successo delle cure alternative per il cancro all’ultimo lavoro, “American Moon”, nel quale i maggiori fotografi internazionali dimostrano che le immagini dello “sbarco sulla Luna” trasmesse in mondovisione nel 1969 sono un clamoroso falso, costruito in studio. Mazzucco ha legato il suo nome soprattutto all’11 Settembre, con i documentari “Inganno globale” e “La nuova Pearl Harbor”, che smontano la versione ufficiale sugli attentati alle Torri Gemelle. Oggi, di fronte all’ordinaria impudenza di un post-giornalista come Gramellini che silenzia Fusaro raccontando al pubblico che “è caduto Skype”, Mazzucco rievoca la data d’inizio dell’era della disinformazione planetaria: proprio dopo l’11 Settembre furono Mazzuccoinviate “lettere all’antrace” a giornalisti americani e senatori, all’epoca intenzionati ad aprire un’inchiesta autonoma.

Quelle lettere, dice, avevano tutta l’aria di essere «una minaccia, destinata a chiunque avesse anche solo un’idea lontana di mettere in discussione la versione ufficiale». Tant’è vero che «poi s’è scoperto che la famosa antrace, anziché dal perfido Saddam Hussein, proveniva da un laboratorio militare americano». Da allora in poi, il mondo ha assistito a un drammatico, progressivo black-out dell’informazione. Secondo un veterano come Seymour Hersh, Premio Pulitzer, avremmo assistito a meno stragi, nel mondo, se i reporter non avessero smesso di fare il loro mestiere. Oggi, la verità su quanto avviene attorno a noi la si trova quasi solo sul web. «Bisogna continuare a usare la Rete per informare l’opinione pubblica, nel modo più organizzato possibile», sostiene Mazzucco. «I tempi sono quelli che sono, e le “forze della reazione” le conosciamo». Sono potenti. «Ma se ognuno di noi fa tutto il possibile per diffondere tutte le informazioni scomode di cui è convinto – dice Mazzucco – poi alla fine il numero di persone informate aumenterà, per forza». Sta già succedendo. Certo, bisogna mettere in conto «la diffidenza di amici e familiari, dei colleghi di lavoro che ti danno del complottista». L’importante è «essere ben preparati sugli argomenti, e proporli in modo chiaro». Chiosa Mazzucco: «Se uno (scusate il termine) rompe i coglioni a tutti, continuamente, su certi temi, poi le persone che si “svegliano” continueranno a crescere di numero».

Da: QUI

Pubblicato da Gerardo

Altre notizie
Italiani popolo di fumatori: quanto ci guadagna lo Stato?
Italiani popolo di fumatori: quanto ci guadagna lo Stato?
(Roma)
-

QUANTO LO STATO GUADAGNA DAI TABACCHI - L'organizzazione mondiale della salute stima che ogni anno 6 milioni di persone muoiano per causa del tabacco, e di questi uno su dieci non è neppure un fumatore ma è solo esposto al fumo passivo.
QUANTO LO STATO GUADAGNA DAI TABACCHI - L'organizzazione mondiale della salute...

Paradisi fiscali: gli italiani nascondono 142 miliardi all'estero, ma nessuno fa nulla
Paradisi fiscali: gli italiani nascondono 142 miliardi all'estero, ma nessuno fa nulla
(Roma)
-

142 MILIARDI EVASI DAGLI ITALIANI - Nei paradisi fiscali ci sono 142 miliardi di euro nascosti da contribuenti italiani, una cifra grande quanto l'8,1% del Prodotto interno lordo.
142 MILIARDI EVASI DAGLI ITALIANI - Nei paradisi fiscali ci sono 142 miliardi di...

I single? Si sentono piu' felici, appagati e realizzati degli impegnati
I single? Si sentono piu' felici, appagati e realizzati degli impegnati
(Roma)
-

Il luogo comune secondo il quale chi è scapolo se la passa peggio di chi invece ha pronunciato il fatidico 'sì' potrebbe essere sfatato. Adesso la situazione sembra quasi essersi rovesciata e a dirlo sono diversi studi condotti nell'ultimo anno
ESSERE SINGLE TI RENDE PIU' FELICE - SI ARRIVA all'altare sempre più tardi e c'è...

Spice, la droga simile alla cannabis che piace agli italiani che sta allarmando l'Europa
Spice, la droga simile alla cannabis che piace agli italiani che sta allarmando l'Europa
(Roma)
-

E’ arrivata anche sul mercato italiano La Spice, la droga sintetica simile alla marijuana.
SPICE, LA NUOVA DROGA DEGLI ITALIANI - Spice (o Black mamba) e krokodil. Sono i...

Guerra, Italia responsabile. Quante armi vendiamo alla Turchia
Guerra, Italia responsabile. Quante armi vendiamo alla Turchia
(Roma)
-

VENDIAMO ARMI ALLA TURCHIA, ITALIA RESPONSABILE DELLA GUERRA IN SIRIA - «In Italia c’è una legge, la 185/90, che vieta di vendere armi ai paesi in guerra.
VENDIAMO ARMI ALLA TURCHIA, ITALIA RESPONSABILE DELLA GUERRA IN SIRIA - «In...



Informarsi | Richiesta info | Sitemap articoli

2013 Informarsi - Tutti i diritti riservati