SCHIAVI E FELICI DEGLI USA. Spesa per la DIFESA in aumento anche nel 2018!

(Napoli)ore 17:23:00 del 06/02/2018 - Categoria: , Denunce, Economia, Politica

SCHIAVI E FELICI DEGLI USA. Spesa per la DIFESA in aumento anche nel 2018!

CHI SI INDIGNA PER LE SPESE IN ARMAMENTI E MISSIONI ESTERE HA RAGIONE. URGE TUTTAVIA RICORDARE CHE L'ITALIA È UNA COLONIA USA NON UNA NAZIONE LIBERA.

CHI SI INDIGNA PER LE SPESE IN ARMAMENTI E MISSIONI ESTERE HA RAGIONE. URGE TUTTAVIA RICORDARE CHE L'ITALIA È UNA COLONIA USA NON UNA NAZIONE LIBERA.

LA 2A GUERRA M. L'ABBIAMO PERSA PER LA FOLLIA DI MUSSOLINI, MA L'HANNO PERSA ANCHE GERMANIA E GIAPPONE CHE HANNO PERÒ STORIE DI COESIONE NAZIONALE SECOLARI.

Gli USA hanno potuto mantenere il loro piede sulla nostra testa proprio perchè siamo (sono) un popolo di servi timorosi privi di dignità e il padrone, ovviamente, ci vuole così, insomma vuole mantenere l'asservimento totale: lo chiama "stabilità".

Queste le conseguenze di una SOVRANITA' limitata, con delega agli ameri cani decidere le spese militari ed UMANE per appoggiarli a DEPREDARE oro nero e ricostruzione dopo la demolizione da essi stessi eseguita.

"L'Itaglia" ha un'unica "missione" fare il cane da guardia ai predatori e dividere con essi le spese. Non ci ribelliamo, è tutto a posto così dice il ministero della difesa, ci stiamo riarmando con un'infinità di CAPPELLANI acquistati. Tranquilli i soldi non ci sono, è finanziato a DEBITO pagheremo anche gli INTERESSI. I soldi per il welfare non ci sono , pazienza e SILENZIO.

LA CORSA ITALIANA ALLE ARMI – La corsa italiana agli armamenti è tutta nei dati. “Le spese per armamenti continuano ad aumentare – spiega Francesco Vignarca a ilfattoquotidiano.it – siamo a 5,7 miliardi nel 2018, l’88% in più nelle ultime tre legislature”. E si conferma la distorsione per cui essi sono possibili solo grazie ai contributi finanziari del Ministero dello Sviluppo Economico, anch’essi in aumento. “Finanziamenti sempre più ingenti e onerosi per la collettività e gravosi per il debito pubblico – spiega il rapporto – tenuto conto il sistematico ricorso del Mise a finanziare tali programmi richiedendo a istituti di credito (soprattutto IntesaBBVA e Cassa Depositi e Prestiti) prestiti bancari concessi a tassi improponibili (fino al 40% del finanziamento erogato)”.

Il costo annuale degli interessi, riportato nei bilanci del Mise, è estremamente elevato: se nel 2017 è stato di 310 milioni, per il 2018 si pagheranno 427 milioni. “Tra i programmi di riarmo nazionale in corso i più ingenti – continua Vignarca – sono le nuove navi da guerra della Marina (tra cui la nuova portaerei Thaon di Revel), i nuovi carri armati ed elicotteri da attacco dell’Esercito e i nuovi aerei da guerra Typhoon e F-35”. Agli F-35 il rapporto dedica un approfondimento che analizza costi effettivi (50 miliardi con i costi operativi), reali ricadute industriali e occupazionali e “difetti strutturali – spiega il rapporto – che rischiano di mettere fuori servizio gli F-35 finora acquistati dall’Italia per 150 milioni l’uno e funzione strategica di questo sistema d’arma prettamente offensivo e intrinsecamente contrario all’articolo 11 della Costituzione Italiana e al Trattato di non Proliferazione Nucleare”.

LA PREVISIONE PER IL 2018 – I dati contenuti negli stati di previsione allegati alla Legge di Bilancio 2018, approvata dal Parlamento il 23 dicembre 2017, mostrano un incremento annuo del 3,4% (circa 700 milioni) del budget previsionale del Ministero della Difesa, che passa dai 20,3 miliardi del 2017 ai quasi 21 miliardi del 2018. Si tratta di un aumento che rafforza la tendenza di crescita avviata due leggi di Bilancio fa dal governo Renzi con circa 1,6 miliardi in più rispetto al bilancio Difesa del 2015 (l’ultimo a risentire degli effetti della spending review decisa nel 2012 dal governo Monti e applicata dal successivo governo Letta anche al ministero della Difesa). Siamo all’1,3% in più rispetto all’inizio dell’ultima legislatura e al 18% in più nelle ultime tre legislature.

Pubblicato da Gregorio

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