Ritmi circadiani: qual e' l'ora migliore per mangiare?

(Milano)ore 21:12:00 del 13/08/2018 - Categoria: , Salute

Ritmi circadiani: qual e' l'ora migliore per mangiare?

Ruminare per tutto il giorno fino a notte inoltrata non è un’abitudine salutare.

Ruminare per tutto il giorno fino a notte inoltrata non è un’abitudine salutare.

Vabbè, non c’era bisogno che lo scrivesse Dissapore, ma siccome si è sparsa la voce che lo fate lo stesso, a ribadire il concetto arriva uno studio sui cosiddetti “ritmi circadiani”.

In realtà, gli studi e le ricerche che dimostrano come l’organismo lavori male (è un eufemismo) se il regime alimentare non è allineato con la naturale alternanza di giorno e notte –i ritmi circadiani, appunto– sono ormai parecchi.

Detto come va detto: sono sì importanti le cose che mangiamo, ma anche quando le mangiamo. Interrompere il ritmo naturale dell’orologio biologico che segnala al nostro corpo qual è il momento di dormire, di svegliarsi e di mangiare, ruminando di continuo snack, merende o spuntini di mezzanotte, è il primo passo verso l’aumento di peso e lo sviluppo di problemi metabolici.

Il prof. Satchin Panda del Salk Institute di La Jolla, in California, ha spiegato nel libro “The Circadian Code”, che la salute metabolica migliora assumendo i pasti in un arco di tempo compreso tra le 8 e le 10 ore: primo pasto al mattino, il più presto possibile, e l’ultimo la sera.

È noto che nell’ippotalamo risiede una specie di orologio generale che governa il ritmo sonno-sveglia basandosi sulla luce del giorno. Ma in altri organi del corpo risiedono degli orologi minori: è per questo, ad esempio, che il pancreas aumenta la produzione di insulina durante il giorno rallentandola di notte.

Tutti questi orologi minori sono naturalmente impostati sui ritmi circadiani.

Possiamo affermare cioè che il nostro metabolismo è progettato per avere ritmi di 24 ore, in modo da potersi riposare e rigenerarsi.

La conferma arriva da due diversi esperimenti, nel primo, spostando in avanti l’ora del sonno e della sveglia per 10 giorni consecutivi in un campione di persone sane, ha generato l’aumento della pressione sanguigna e alterato i valori dell’insulina e dello zucchero nel sangue.

L’altro è arrivato alla conclusione che restare svegli fino a tardi anche solo per poche notti consecutive, porta a un rapido aumento di peso e riduce la sensibilità all’insulina, cambiamenti collegati legati allo sviluppo del diabete.

Mangiare tardi la sera manda segnali contrastanti al nostro metabolismo, creando problemi simili a quelli che si accusano per colpa del del jet lag –il disturbo del sonno causato dall’attraversamento dei fusi orari– o che colpiscono spesso chi lavora di notte.

Da: QUI

Pubblicato da Gregorio

Altre notizie
Cause di morte nel mondo: la top 10
Cause di morte nel mondo: la top 10
(Milano)
-

E' il cuore la prima causa di mortalità nel mondo
LE PRINCIPALI CAUSE DI MORTE NEL MONDO - Ogni anno, in Europa, oltre quattro...

Fino a 5 tazzine di caffe' al giorno fanno bene: ecco i risultati di uno studio
Fino a 5 tazzine di caffe' al giorno fanno bene: ecco i risultati di uno studio
(Milano)
-

Altro che male, secondo uno studio il caffè ci libera da malattie cardiovascolari. Fino a 5 tazzine al giorno è consentito.
QUANTO CAFFE' BERE AL GIORNO - La caffeina non fa male entro una certa quantità...

Dieta del The' per dimagrire e depurarsi in 1 settimana
Dieta del The' per dimagrire e depurarsi in 1 settimana
(Milano)
-

Si dice che il tè abbia un impatto positivo sulla linea, soprattutto perché sembrerebbe favorire il consumo energetico e lo smaltimento dei grassi
DIETA DEL THE' PER DIMAGRIRE - Con la Dieta del Thè sapremo perdere peso e...

Dottor Google: AUTODIAGNOSTICARTI le malattie tramite il web ti uccide
Dottor Google: AUTODIAGNOSTICARTI le malattie tramite il web ti uccide
(Milano)
-

Oltre il 97% delle persone ricerca informazioni sanitarie online. Ma spesso i risultati sono inaffidabili e portatori d’ansia
SEMPRE PIU' PERSONE ANSIOSE PER RICERCHE MALATTIE SU GOOGLE - 2 americani su 5...

Bimbi: smartphone riducono abilita' cognitive modificando il cervello
Bimbi: smartphone riducono abilita' cognitive modificando il cervello
(Milano)
-

Uno studio dell’università di Austin, in Texas, ha rivelato per esempio che la semplice presenza dello smartphone vicino a noi riduce la nostra capacità cognitiva anche del 20%
I DANNI DEGLI SMARTPHONE SUI BAMBINI - I bambini che trascorrono più tempo...



Informarsi | Richiesta info | Sitemap articoli

2013 Informarsi - Tutti i diritti riservati