RECESSIONE? Significa tagliare la SPESA e aumentare le TASSE

(Bologna)ore 17:43:00 del 07/02/2019 - Categoria: , Denunce, Economia

RECESSIONE? Significa tagliare la SPESA e aumentare le TASSE

Abbiamo speso tutti i soldi e la credibilità che avevamo per misure inutili. Ci siamo convinti di una crescita che non ci sarebbe stata

Abbiamo speso tutti i soldi e la credibilità che avevamo per misure inutili. Ci siamo convinti di una crescita che non ci sarebbe stata. E adesso che arriva la gelata, dovremo tagliare la spesa e aumentare le tasse, mentre gli altri Paesi europei faranno il contrario. Peggio non si poteva fare

È inutile che fate finta di niente, lo sapevate.
Sapevate benissimo che il governo diceva palle, quando raccontava che il Pil sarebbe cresciuto dell’1,5%, che fosse un denominatore farlocco messo lì solamente a far quadrare i conti di un deficit che si era deciso dovesse essere del 2,4%.
Sapevate benissimo che nella legge di bilancio non c’era nessun magico moltiplicatore in grado di far accelerare l’economia italiana, che Quota 100 non avrebbe prodotto nuova occupazione giovanile e che il reddito di cittadinanza non avrebbe ridato slancio ai consumi italiani, o viceversa.
Sapevate benissimo anche che le questioni dell’economia italiana, dalla produttività stagnante alla sotto-occupazione femminile, dall’opprimente pressione fiscale alla folle burocrazia italiana rimanevano tutte lì, sul tappeto, come se non fossero nemmeno problemi.
Sapevate benissimo, pure, che l’economia globale stava rallentando, a causa di guerre commerciali che avevate auspicato, di dazi americani alle importazioni cinesi che avevate benedetto e invidiato, di un rallentamento dell’export tedesco che avevate addirittura festeggiato, tanto eravate convinti fosse la causa dei mali italiani.

Quota 100 ci costerà 40 miliardi, da qui al 2026. Dove li troviamo quei soldi? O meglio: ha senso trovarli, mentre ci toccherà aumentare le tasse o tagliare altrove?

Sapevate tutto, e avete continuato a far finta di nulla. A dire che le fosche previsioni sulla crescita dell’economia italiana fossero fasulle, create ad arte per indebolire il governo del cambiamento. A raccontarvi che se le agenzie di rating bocciavano la manovra del popolo era un bene, che non avevano mai capito nulla di economia. Che a tirare le fila dello spread fossero le cancellerie europee, quella tedesca in primis. Che fosse tutto un gigantesco complotto ordito dalle solite élite globali – le stesse che ci mandano i migranti, ovviamente -, che appena la nebbia della disinformazione si fosse diradata ci saremmo trovati nel bel mezzo del nuovo boom economico italiano. Pure Paolo Savona l’aveva detto, del resto: altro che uno e mezzo, si può crescere pure del 2% o del 3%.

E invece l’1,6% è diventato 1%, e poi 0,6%, stando alle stime di Bankitalia e del Fondo Monetario Internazionale. Stime fin troppo ottimistiche, visto che l’Istat ha certificato un calo del Pil sia nel terzo che nel quarto trimestre dell’anno e che, tecnicamente, siamo già in recessione.
Certo, chi più chi meno, le stanno tagliando tutti, le loro aspettative di crescita. Ma gli altri, con ogni probabilità, mitigheranno il crollo con interventi di sostegno agli investimenti e alla domanda interna. Tradotto, promuoveranno investimenti pubblici, abbasseranno le tasse. Noi invece, no. Ed è questo il vero grande problema italiano.
Che il peggio deve ancora arrivare.

Che abbiamo buttato nel cesso un mare di soldi, tutti i nostri margini di flessibilità e tutta la residua credibilità che avevamo in Europa per provvedimenti che non servono a nulla, forse nemmeno a far crescere i consensi di Lega e Cinque Stelle in vista delle elezioni europee. Che le abbiamo finanziate con clausole di salvaguardia da 25 miliardi e con previsioni clamorosamente errate da obbligarci, forse ancora prima dell’autunno a una brusca correzione di rotta. Che vuol dire tasse e tagli alla spesa nel bel messo di una fase recessiva del clclo economico. Tanto per essere chiari: Quota 100 ci costerà 40 miliardi, da qui al 2026. Dove li troviamo quei soldi? O meglio: ha senso trovarli, mentre ci toccherà aumentare le tasse o tagliare altrove?

Tutto quel che non si doveva fare l’abbiamo fatto, insomma. E l’abbiamo fatto solamente per evitare di fare quel che avremmo dovuto fare: tagliare il debito e la spesa corrente, abbassare le tasse, investire nella scuola e nelle infrastrutture. Da qui in poi, tutto quel che verrà, ce lo siamo meritato, e non sarà colpa di nessuno, se non nostra.
Buona recessione, Italia.

Da: QUI

 

Pubblicato da Gerardo

Altre notizie
Contanti, limiti anche a prestiti e regali tra parenti
Contanti, limiti anche a prestiti e regali tra parenti
(Bologna)
-

LIMITE CONTANTI ANCHE A PRESTITI E REGALI TRA PARENTI - Con la Legge di Bilancio 2020 rischia di finire al bando la storica “busta” dei matrimoni.
LIMITE CONTANTI ANCHE A PRESTITI E REGALI TRA PARENTI - Con la Legge di Bilancio...

Italiani popolo di fumatori: quanto ci guadagna lo Stato?
Italiani popolo di fumatori: quanto ci guadagna lo Stato?
(Bologna)
-

QUANTO LO STATO GUADAGNA DAI TABACCHI - L'organizzazione mondiale della salute stima che ogni anno 6 milioni di persone muoiano per causa del tabacco, e di questi uno su dieci non è neppure un fumatore ma è solo esposto al fumo passivo.
QUANTO LO STATO GUADAGNA DAI TABACCHI - L'organizzazione mondiale della salute...

Paradisi fiscali: gli italiani nascondono 142 miliardi all'estero, ma nessuno fa nulla
Paradisi fiscali: gli italiani nascondono 142 miliardi all'estero, ma nessuno fa nulla
(Bologna)
-

142 MILIARDI EVASI DAGLI ITALIANI - Nei paradisi fiscali ci sono 142 miliardi di euro nascosti da contribuenti italiani, una cifra grande quanto l'8,1% del Prodotto interno lordo.
142 MILIARDI EVASI DAGLI ITALIANI - Nei paradisi fiscali ci sono 142 miliardi di...

Batosta sulle patenti: cosa cambia sui pagamenti
Batosta sulle patenti: cosa cambia sui pagamenti
(Bologna)
-

Revocata l'esenzione dell'imposta sulle lezioni per il conseguimento della patente di guida“
Patente, incubo aumenti per la batosta Iva: cosa cambia (e chi dovrà pagare)...

Manovra 2019: in arrivo aumento su sigarette, giochi e plastica
Manovra 2019: in arrivo aumento su sigarette, giochi e plastica
(Bologna)
-

AUMENTI MANOVRA 2019 - Bocciate le rimodulazioni dell'Iva proposte dal ministro dell'Economia Roberto Gualtieri, per far quadrare i conti della manovra da 30 miliardi, il governo inserirà una raffica di balzelli sui consumi.
AUMENTI MANOVRA 2019 - Bocciate le rimodulazioni dell'Iva proposte dal ministro...



Informarsi | Richiesta info | Sitemap articoli

2013 Informarsi - Tutti i diritti riservati