Planet Zoo: cosa sapere

(Palermo)ore 10:35:00 del 08/07/2019 - Categoria: , Videogames

Planet Zoo: cosa sapere

Ovviamente la scelta è sempre nelle mani del giocatore che può giocare una partita completamente libera da vincoli, costruendo qualsiasi cosa da zero, oppure fare affidamento alle due campagne a scenari che aiutano chi vuole un'esperienza un po' più guida

 

ANTEPRIMA PLANET ZOO - Planet Zoo è un titolo abbastanza atipico da vedere all'E3 2019: in mezzo a tutti i più grandi blockbuster dell'industria dell'intrattenimento, nel luogo dove vengono mostrate le prossime mosse di un mondo dei videogiochi sempre più orizzontale e multi device, è comunque interessante vedere un'esclusiva PC vecchio stile, un gestionale che chiede di ideare e gestire al meglio il proprio zoo. Un po' come Planet Coster, il pubblico di riferimento è innanzitutto quello dei nostalgici e di chi è orfano di un prodotto simile, ma Frontier Developments riconosce sempre più anche nei mercati asiatici, dove vende molto bene, un suo possibile sbocco per parlare alle nuove generazioni. Sia come sia, noi lo abbiamo visto in movimento per una mezz'ora circa e non possiamo nascondere che ci è piaciuto.

ANTEPRIMA PLANET ZOO - Animale per animale e pianta per pianta

Rispetto al già citato Planet Coaster, Planet Zoo non richiede di macro gestire enormi strutture, piuttosto qui è possibile e anzi necessario tenere conto dei minimi dettagli, delle singole piante e di ogni piccolo edificio.

ANTEPRIMA PLANET ZOO - La scala è insomma inferiore ma il dettaglio molto più alto. Ovviamente la scelta è sempre nelle mani del giocatore che può giocare una partita completamente libera da vincoli, costruendo qualsiasi cosa da zero, oppure fare affidamento alle due campagne a scenari che aiutano chi vuole un'esperienza un po' più guidata. Nel caso della demo che abbiamo osservato, gli sviluppatori ci hanno mostrato uno scenario ambientato nel bioma ispirato al Serengeti, quindi con gli animali della savana, ma ce ne sono altri come quello più europeo, da zoo classico, che abbiamo intravisto nell'ultimo trailer e poi altri ancora da scoprire.

Se Planet Zoo ci è sembrato molto curato per quanto riguarda la gestione degli animali, dove è stato fatto un lavoro notevole anche per l’estetica, con tanto di pigmentazione, peli, macchie o squame che siano riprodotte con una curia maniacale (le macchie dei cuccioli di giraffa di cui sopra, ad esempio, emuleranno la genetica e saranno costruite prendendo quelle dei genitori), non da meno è tutta la parte relativa allo zoo come struttura di intrattenimento.

Prima di tutto è necessario gestire il personale dello zoo. Ogni addetto avrà una sua routine, dei compiti, ovviamente delle capacità, e per quanto riguarda le risorse dello zoo sarà necessario sviluppare e ricercare nuovo cibo, tecniche di allevamento, ma anche nuovi elementi edificabili da inserire nella struttura, e così via. Le strutture a loro volta dovranno essere avulse dall’itinerario dei visitatori, così da non rovinare la vista di coloro i quali verranno a vedere gli animali nei loro habitat ricostruiti: un altro dei tanti meccanismi all’interno di Planet Zoo, che va ad inficiare ovviamente sul gradimento dei visitatori, quindi sulla reputazione e sui guadagni finali della struttura. È anche possibile, ad esempio, installare dei cartelloni educativi per chi viene in visita, sempre per lasciare un’impressione positiva ai visitatori.

Planet Zoo necessita quindi di una grande attenzione. Ci sono tante cose da tenere in considerazione durante la partita, dalle tante necessità di ogni animale, passando per la funzionalità della struttura ed infine il benessere dei visitatori. In quest’ultimo caso ci sono banalmente anche le strutture gastronomiche, nonché tutta la gestione del trasporto per gli ospiti, nel caso passino all’interno di una riserva più grande ed abbiano bisogno di una caddy car per visitare tutto quanto. Un gestionale corposo, costruito con cura e dedicato ai videogiocatori più nostalgici che hanno fame di videogiochi così complessi.

Planet Zoo uscirà il 5 novembre 2019, e dalla prima demo dell’E3 2019 siamo già abbastanza convinti della solidità del lavoro di Frontier. Il lavoro fatto sugli animali, dall’estetica a tutte le dinamiche comportamentali, ci è sembrato soddisfacente, frutto di un grande studio da parte del team che ci è stato confermato anche durante la chiacchierata post-demo. Ad un gameplay quindi da gestionale abbastanza classico si aggiungono tante altre feature dedicate allo staff dello zoo, alle loro competenze ed a ciò che lo zoo può offrire ai visitatori in termini ricreativi e formativi. Ad accompagnare il gioco ci sarà anche una corposa campagna fatta di scenari da “risolvere”, così da prendere confidenza con il titolo gradualmente.

 

Pubblicato da Gerardo

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