Path of Exile PS4: guida

(Napoli)ore 23:27:00 del 09/05/2019 - Categoria: , Videogames

Path of Exile PS4: guida

Sebbene con il rilascio delle numerose espansioni che hanno seguito il titolo base la narrativa del prodotto Grinding Gear Games si sia evoluta, costruendo una lore oggi di tutto rispetto, il plot e l’incidenza che esso ha nell’economia di gioco risultano

RECENSIONE PATH OF EXILE PS4 - Di tutte le potenziali mete turistiche per spezzare l’inverno con una settimana al caldo, non consiglieremmo Wraeclast: isola di reietti, dove, nel corso dei decenni, sono stati abbandonati a loro stessi rifiuti della società, ex galeotti e condannati per i crimini più abominevoli. Nostro malgrado, in seguito ad un naufragio della nave di schiavi su cui era imbarcato il nostro alter ego, ci troveremo proprio sui lidi di questa ridente località, e da subito avremo a che fare con dei non morti putrescenti e gonfi d’acqua, pronti a staccarci un arto.

Da lì in poi sarà tutto un farsi largo tra orde di mostri dal design malato ed oscuro, più vicini a quelli del secondo episodio della serie Blizzard che inizia con la D che non al terzo. Sebbene con il rilascio delle numerose espansioni che hanno seguito il titolo base la narrativa del prodotto Grinding Gear Games si sia evoluta, costruendo una lore oggi di tutto rispetto, il plot e l’incidenza che esso ha nell’economia di gioco risultano ancora limitati, se è vero che tutta l’attenzione del team di sviluppo negli anni si è concentrata sulle meccaniche di gioco e sull’arricchimento degli equipaggiamenti e delle abilità disponibili. RECENSIONE PATH OF EXILE PS4 - D’altronde, anche sua maestà Diablo III, titolo con la cui ombra sono costrette a confrontarsi tutte queste produzioni, dal nostro punto di vista non brilla per originalità o profondità della trama, pur potendo contare su valori produttivi infinitamente superiori al qui presente.

In ogni caso, alla vista di un nuovo villaggio o di un accampamento di fortuna, il giocatore esperto del genere saprà cosa aspettarsi, e sotto questo punto di vista Path of Exile non delude: se la qualità dei dialoghi e delle quest è altalenante, la quantità non è assolutamente in discussione, e coloro i quali vorranno perdersi tra le lande di Wraeclast o scoprire cosa rode dell’interno l’impero di Oriath non avranno che da esplorare, leggere e dialogare. RECENSIONE PATH OF EXILE PS4 - Non verrete a Wraeclast per la storia, insomma, ma di sicuro ci rimarrete per il gameplay, come andremo a scoprire nel paragrafo successivo e come già sanno da anni tutti coloro che, oltre a PS4, giocano anche su PC.

La filosofia del free to play, sopratutto negli ultimi periodi, è sempre stata quella di proporre esperienze adatte al più grande numero possibile di utenti, cercando di conquistare quel mercato che, per ovvie ragioni, titoli a pagamento difficilmente raggiungerebbero. Per raggiungere l'obiettivo, è indubbio che uno degli “aggiustamenti” principali da fare, rispetto ad un titolo vendibile sugli scaffali, è quello di adattare le meccaniche ad una fetta consistente di utenza, dimenticandosi, nella maggioranza dei casi, di tutte quelle nicchie amanti di particolari tipologie di gameplay.

In soldoni, anche quando le produzioni sono di un certo livello, nei free to play si assiste ad una sorta di ridimensionamento e di semplificazione dei meccanismi di gioco che rendono il titolo appetibile a un pubblico più vasto; questo non significa affatto che un gioco più facile sia peggiore di uno più complicato, ma sottolinea soltanto la differenza che ancora persiste tra un gioco sviluppato tenendo a mente di un modello gratuito e di uno commerciale.

A sconvolgere questi equilibri, oggi ci pensa Path of Exile, hack'n'slash totalmente gratuito ma in grado di tener testa, sia in termini di difficoltà che di effettiva qualità, ai giochi venduti a prezzo pieno.

Preambolo

A gioco avviato prima di addentrarci nell'avventura, dovremo selezionare la classe cui appartenere. Le varie classi (inizialmente ne sono disponibili 6) sono witch, duelist, ranger, marauder, shadow e templar; ognuna di esse è dotata di un background personale, tuttavia, sebbene si differenzino anche per le abilità possedute, la loro diversificazione è soltanto iniziale.

Non vi viene voglia di costruire un castello di sabbia, per giocare con gli zombie?

Nel gioco non ci sono particolari restrizioni legate alle classi e, con un po' di tempo, volendo, è possibile far apprendere al proprio personaggio caratteristiche che, normalmente, sarebbero prerogativa di un altra classe, creando molteplici ibridi con le abilità più disparate. La personalizzazione iniziale della fisionomia o della corporatura è, invece, assente, come in molti hack'n'slash; poco male, dato che, nel corso del gioco, verremo in possesso di innumerevoli pezzi di equipaggiamento che, una volta indossati, altereranno in maniera sensibile l'aspetto del nostro impersonato.

It's a long way to the top

Terminate le parti “burocratiche”, entreremo nel gioco risvegliandoci in condizioni malconce e vestiti di stracci su una spiaggia che definire minacciosa sarebbe poco. Dovremo farci strada a mazzate (o a palle di fuoco) tra non-morti e aracnidi troppo cresciuti, fino a raggiungere il primo accampamento del gioco in cui rifocillarci ed accettare nuove missioni, per poi proseguire come ogni altro hack'n'slash ci ha insegnato.

Lo schema di gioco è lineare ma dannatamente soddisfacente. Proviamo, sbagliamo, ci potenziamo, riproviamo e vinciamo. L'avanzamento che compie il nostro personaggio è ben tangibile e la sua evoluzione in grado di dare grosse soddisfazioni. Proprio il sistema di progressione è uno dei migliori visti negli ultimi tempi. Le possibilità di migliorarsi sono semplicemente sconfinate; Avremo una sorta di mappa delle abilità che è possibile sbloccare dopo aver ottenuto un punto da assegnare. Il fatto è che le abilità presenti su questa mappa sono talmente tante che, praticamente, potremo veramente dar vita a qualsiasi personaggio vogliamo.

Se volessimo trovare un difetto, potremo citare il fatto che, spesso e volentieri, l'equipaggiamento rilasciato dai cadaveri dei nemici risulta scarsamente individuabile, specie quando il terreno è particolarmente scuro. È un dettaglio di poco conto ma, talvolta, capita di perdersi oggetti anche di una certa importanza per il semplice fatto di non averli notati.

Da citare anche particolari pietre in grado di donare diversi poteri. Le pietre si equipaggiano incastonandole sui pezzi dell'armatura e sono capaci di cambiare veramente lo stile di combattimento del nostro personaggio; per di più, anche queste pietre salgono di livello col tempo, aggiungendo ulteriore profondità al tutto. Path of Exile non è un gioco semplice. Lo diciamo subito. Non è un gioco semplice non perché ci mette di fronte a situazioni al limite della frustrazione o perché ci fa affrontare mostri invincibili. Semplicemente, al contrario di molti altri free to play, Path of Exile non concede al giocatore nessun tipo di aiuto, né snatura le sue meccaniche per venire incontro alle esigenze di chi non ha tempo per padroneggiare il sistema di gioco.

Path of Exile è dannatamente giusto. Offre molteplici vie di crescita del personaggio, tanti parametri di cui tenere conto, nemici ostici ma sempre ben calibrati; In pratica non c'è nessun compromesso per cercare di adattarsi al grande pubblico.

Pubblicato da Alberto

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