L'UE autorizza le BRUTTE COPIE dei prodotti Made in Italy!

(Napoli)ore 09:34:00 del 27/01/2018 - Categoria: , Denunce, Economia

L'UE autorizza le BRUTTE COPIE dei prodotti Made in Italy!

Guarda un po’: l’Europa non difende la produzione agroalimentare italiana.

Guarda un po’: l’Europa non difende la produzione agroalimentare italiana. Il che significa che la danneggia. La Coldiretti così lancia l’allarme: con gli accordi di libero scambio l’Ue legalizza, dal Canada al Giappone fino ai Paesi sudamericani del Mercosur, l’agropirateria internazionale che fattura oltre 60 miliardi di euro con i tarocchi del prodotti alimentari Made in Italy. Tutto contenuto nel XV Rapporto Ismea – Qualivita 2017 sui prodotti Dop/Igp dal quale si evidenzia che il sistema italiano di qualità “Food and wine” conta su 818 specialità tutelate che sviluppano un valore alla produzione di 14,8 miliardi con un aumento del 6% su base annua e del 70% in 10 anni.

“Il valore delle esportazioni del sistema nazionale di qualità “Food and Wine” è pari a 8,4 miliardi ma all’estero – sottolinea la Coldiretti – sono falsi quasi due prodotti alimentari di tipo italiano su tre che utilizzano impropriamente parole, colori, località, immagini, denominazioni e ricette che si richiamano all’Italia per prodotti che non hanno nulla a che fare con la realtà nazionale.  In testa alla classifica dei prodotti più taroccati – continua la Coldiretti – ci sono i formaggi a denominazione di origine Dop a partire dal Parmigiano Reggiano e dal Grana Padano, ma anche il Provolone, il Gorgonzola, il Pecorino Romano, l’Asiago o la Fontina. Poi – precisa la Coldiretti – ci sono i salumi più prestigiosi dal Parma al San Daniele che spesso “clonati”, ma anche gli extravergini di oliva, le conserve come il Pomodoro San Marzano”.

Ora le brutte copie di prodotti simbolo del Made in Italy sono state esplicitamente autorizzate dall’Unione Europea negli accordi di libero scambio conclusi con il Canada e il Giappone e in dirittura di arrivo come quello con i Paesi del Mercosur dove la produzione locale del falso è tra i più fiorenti del mondo, dal Parmesao Carioca al Grana, dal Reggianito al Provolone, dal Romano al Sardo fino alla Mortadela.

“Ad aprire la strada – sottolinea la Coldiretti – è stato il Trattato di libero scambio con il Canada dove sono falsi quasi nove formaggi di tipo italiano in vendita su dieci.

L’accordo con il Paese Nordamericano (CETA) ha legittimato per la prima volta nella storia dell’Unione Europea le imitazioni del Made in Italy che sfruttano i nomi delle tipicità nazionali, dall’Asiago alla Fontina dal Gorgonzola ai Prosciutti di Parma e San Daniele. Un accordo che colpisce anche il formaggio italiano più esportato nel mondo, il Parmigiano Reggiano, che potrà essere liberamente prodotto e commercializzato dal Canada con la traduzione di Parmesan. L’accordo – spiega la Coldiretti – è già entrato in vigore a livello europeo il 21 settembre 2017, anche se in via provvisoria, ma il nuovo Parlamento italiano che uscirà dalle elezioni ha la possibilità di non ratificarlo. Un precedente che – denuncia la Coldiretti – è stato subito recepito nell’accordo definitivo tra l’Unione Europea e Giappone che autorizza per i prossimi anni la produzione e vendita di Asiago, Fontina e Gorgonzola Made in Japan ma anche di copie locali con i nomi ‘grana’, ‘padano’, ‘romano’, ‘provolone’, ‘mortadella’ e il preoccupante via libera totale al Parmesan dagli occhi a mandorla. La situazione – continua la Coldiretti – è ancora piu’ preoccupante nel negoziato in corso con i paesi del mercato comune dell’America meridionale di cui fanno parte Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay (Mercosur). Sulle 291 denominazioni italiane Dop/Igp riconosciute dall’Unione Europea è stata prevista una lista di appena 57 tipicità da tutelare ma su 30 di queste sono state già presentate opposizioni, a partire dal Parmigiano Reggiano”.

Ancora. “E’ inaccettabile che il settore agroalimentare sia trattato dall’Unione Europea come merce di scambio negli accordi internazionali senza alcuna considerazione del pesante impatto che ciò comporta sul piano economico, occupazionale e ambientale” ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che si rischia di svendere l’identità dei territori che rappresentano un patrimonio di storia, cultura, e lavoro conservato nel tempo da generazioni di agricoltori”.

Chiaramente l’appello è rivolto al prossimo Parlamento. Ma la Coldiretti, invece di fare da palcoscenico a passerelle per personaggi come Renzi e il ministro Martina, non poteva pensarci prima?

Da: QUI

Pubblicato da Gregorio

Altre notizie
Neolaureati e manager italiani tra i meno pagati in Europa
Neolaureati e manager italiani tra i meno pagati in Europa
(Napoli)
-

I dati del Global 50 Remuneration Planning Report sugli stipendi degli italiani per quanto riguarda manager e neolaureati.
In Italia sia i neo laureati che i manager di fascia media sono i meno pagati....

Aumento carburanti dalla Legge di Bilancio: ecco le accise
Aumento carburanti dalla Legge di Bilancio: ecco le accise
(Napoli)
-

L’accisa è l’imposta erariale indiretta che il consumatore paga sui carburanti ed altri prodotti di consumo.
L’accisa è una tassa, imposta sulla produzione e la vendita di alcuni tipi di...

Sacerdote shock: 'ecco come la religione e' usata per CONTROLLARE LE PERSONE'. VIDEO
Sacerdote shock: 'ecco come la religione e' usata per CONTROLLARE LE PERSONE'. VIDEO
(Napoli)
-

“Il problema non è la fede, ma la religione come organizzazione, che viene usata come mezzo di controllo, per mettere le persone le une contro le altre”
La religione è un argomento controverso, e vorrei premettere in questo articolo...

Alternanza scuola lavoro? In Sardegna si fa dentro il poligono militare di Quirra
Alternanza scuola lavoro? In Sardegna si fa dentro il poligono militare di Quirra
(Napoli)
-

Gli studenti dovevano frequentare la base militare finita al centro delle polemiche e delle indagini per i possibili danni legati alle radiazioni sprigionate dalle munizione esplose. Ma dopo la bufera il preside ci ripensa. Almeno per il momento
Un gruppo di studenti dentro una base militare per un progetto di alternanza...

Disoccupazione giovanile: 1 italiano su 3 senza lavoro. Dov'e' la DIGNITA' PER LORO?
Disoccupazione giovanile: 1 italiano su 3 senza lavoro. Dov'e' la DIGNITA' PER LORO?
(Napoli)
-

Tra le tante abolizioni proclamate in maniera trionfale dal governo del cambiamento c’è sicuramente quella della precarietà
Tra le tante abolizioni proclamate in maniera trionfale dal governo del...



Informarsi | Richiesta info | Sitemap articoli

2013 Informarsi - Tutti i diritti riservati