Lobby delle armi esultano: record sparatorie nel 2018

(Napoli)ore 16:43:00 del 21/02/2018 - Categoria: , Cronaca, Denunce, Economia, Esteri

Lobby delle armi esultano: record sparatorie nel 2018

Il 2018 potrebbe essere l’anno record per le sparatorie con conseguenti stragi di innocenti negli Stati Uniti.

Il 2018 potrebbe essere l’anno record per le sparatorie con conseguenti stragi di innocenti negli Stati Uniti.Da poco iniziato l’anno e già si contano 18 casi di sparatorie nelle scuole che hanno lasciato una lunga scia di sangue che suscita terrore e sgomento nell’opinione puibblica.

L’ultimo episodio in ordine di tempo è avvenuto il 14 febbraio 2018, la strage di San Valentino, che ha provocato la morte di 17 persone. La sparatoria è avvenuta a Parkland, in Florida, dove un ex studente della scuola, Nikolas Cruz, di 19 anni, a suo tempo espulso dall’istituto “per motivi disciplinari”, ha fatto irruzione armato nell suo ex Istituto, la scuola “Stoneman Douglas”. Cruz si è presentato armato di un fucile semiautomatico leggero modello Ar-15, dotato di numerose munizioni di riserva, oltre ad alcune granate fumogene.

Poco tempo prima, circa un mese fa, il 23 gennaio 2018, uno studente di 15 anni aveva sparato all’interno di una scuola superiore in Kentucky, negli Stati Uniti, precisamente nella contea di Marshall a Benton. In quell’episodio erano rimasti vittime due studenti, mentre altri 18 erano rimasti feriti. Nelle prime settimane del 2018 si sono verificati altri episodi simili, sebbene con un bilancio meno pesante. All’inizio di febbraio, a Los Angeles uno studente era stato ferito alla testa e un altro al braccio, quando una pistola nascosta nello zaino di uno studente è esplosa. Il Congresso si è opposto più di una volta alla possibilità di varare misure per limitare il possesso delle armi, anche dopo le stargi più eclatanti, come quando era avvenuto nella scuola elementare Sandy Hook, dove 20 bambini e sei educatori erano stati massacrati nel 2012 nel Connecticut.

Il movimento per il controllo delle armi da fuoco, “Everytown for Gun Safety“, tiene una lista aggiornata di tutte le sparatorie che si verificano nel paese e questa sembra ormai un bollettino di guerra. Si contano dal principio dell’anno 2018 già 18 sparatorie all’interno di scuole o college, di cui 8 con morti e feriti, 8 senza alcun ferito e due suicidi.

La cattura dell’omicida

Le continue tragedie hanno riportato in prima pagina negli USA la questione della libera diffusione delle armi e hanno causato  lo scontro  fra le varie ali di opinione pubblica,  infuocando il dibattito tra coloro che chiedono controlli più severi sulla vendita e il possesso delle armi e coloro che difendono il diritto di poter girare con un’arma. Secondo il quotidiano britannico The Guardian, l’impatto emotivo delle sparatorie scolastiche ha scatenato una fiorente industria della sicurezza scolastica. Nel 2017, il mercato delle attrezzature di sicurezza nel settore dell’istruzione era stimato in 2,68 miliardi di dollari, secondo i dati di IHS Markit.

Da queste tragedie è nato un business della sicurezza e alcune aziende hanno sfruttato le paure dei genitori vendendo zaini o lavagne a prova di proiettile. Pur rifiutandosi di approvare restrizioni sostanziali sul controllo delle armi, il Congresso ha approvato budget da centinaia di milioni di dollari per aumentare il numero degli agenti di polizia nelle scuole pubbliche. I sostenitori del diritto alle armi hanno spinto ad armare il personale nelle scuole, dalle guardie private ai bidelli, in modo da allargare ulteriormente la diffusione delle armi nelle scuole. Si vedono i risultati.

Parenti vittime

Un diplomatico russo (rimasto anonimo) ha rilevato che, considerando che il Governo di Whashington è quello che si erge sempre a “difensore dei diritti umani”, giustificando con questo anche i suoi interrventi militari in altri paesi, sarebbe ora che l’ONU si faccia carico della questione della violazione continua dei diritti umani negli USA, in particolare degli studenti che rischiano di trovarsi di frequente sotto il fuoco dei tiratori psicopatici armati di tutto punto grazie alla lobby delle armi.

Lo stesso diplomatico ha sostenuto che l’ONU dovrebbe considerare di inviare un contingente di caschi blu negli USA per controllare la sicurezza degli studenti nelle scuole nordamericane e dissuadere dagli attacchi.La proposta potrebbe essere sostenuta in sede ONU da tutti i paesi che sono stati vittime di “interventi umanitari” delle forze USA nei loro paesi.

Le autorità nordamericane hanno preferito non commentare la proposta.

Da: QUI

Pubblicato da Samuele

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