Lavoro: dal primo luglio addio allo stipendio in contanti

(Milano)ore 21:46:00 del 14/06/2018 - Categoria: , Lavoro

Lavoro: dal primo luglio addio allo stipendio in contanti

La retribuzione ai dipendenti dovrà essere corrisposta tramite metodi di pagamento tracciabili

Lavoro: dal primo luglio addio allo stipendio in contanti

La retribuzione ai dipendenti dovrà essere corrisposta tramite metodi di pagamento tracciabili

Dal prossimo primo luglio, i datori di lavoro non potranno più pagare lo stipendio per mezzo contante direttamente al lavoratore. E’ quanto stabilito dal comma 911 dell’articolo 1 della Legge di Bilancio (27 dicembre 2017, n. 205), pubblicata sulla Gazzetta ufficiale lo scorso 29 dicembre.

Multe salate. Per quanti non dovessero rispettare la nuova normativa, si prevedono multe salate. Infatti, il comma 913 dell’art. 1 della stessa legge, prevede che al datore di lavoro o al committente che viola l’obbligo di effettuare il pagamento dello stipendio con strumenti tracciabili, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria minima di 1.000 euro e massima di 5.000 euro.

Si intende violato il divieto di corrispondere lo stipendio in contanti anche quando il bonifico viene revocato o l’assegno annullato. La sanzione scatta quindi anche quando il pagamento dello stipendio non è andato a buon fine.

I metodi di pagamento possibili. Come recita il comma, il datore di lavoro dovrà corrispondere la retribuzione, “nonché ogni anticipo di essa, attraverso una banca o un ufficio postale con uno dei seguenti mezzi: A) bonifico sul conto identificato dal codice IBAN indicato dal lavoratore;

B) strumenti di pagamento elettronico; C) pagamento in contanti presso lo sportello bancario o postaledove il datore di lavoro abbia aperto un conto corrente di tesoreria con mandato di pagamento; D) emissione di un assegno consegnato direttamente al lavoratore o, in caso di suo comprovato impedimento, a un suo delegato.

L’impedimento – ricorda la legge – s’intende comprovato quando il delegato a ricevere il pagamento è il coniuge, il convivente o un familiare, in linea retta o collaterale, del lavoratore, purché di età non inferiore a sedici anni”

Da: QUi

Pubblicato da Samuele

Altre notizie
Tredicesima su Pensioni Minime: bonus in arrivo!
Tredicesima su Pensioni Minime: bonus in arrivo!
(Milano)
-

Tredicesima su Pensioni Minime: il bonus aggiuntivo sta per arrivare.
Si tratta di una somma pari a 154,94 euro (le vecchie 300mila lire) introdotta...

Casalinghe in pensione a 57 anni: ecco i requisiti
Casalinghe in pensione a 57 anni: ecco i requisiti
(Milano)
-

Con soli 5 anni di contributi le casalinghe italiane potranno andare in pensione a 57 anni. Ecco una guida su come, quanto versare e quanto si prende.
Svolgere lavori domestici e prendersi cura della famiglia è un lavoro a tutti...

Il pompiere paura non he ha? Peccato che il suo STIPENDIO E' DA FAME!
Il pompiere paura non he ha? Peccato che il suo STIPENDIO E' DA FAME!
(Milano)
-

I Vigili del Fuoco italiani lamentano da sempre stipendi bassissimi, attrezzature carenti, organico insufficiente
C'è un video, uno dei tanti che hanno iniziato a circolare a poche ore dal...

Lavora, produci e TACI.
Lavora, produci e TACI.
(Milano)
-

Arriverà il giorno che i giovani menefreghisti d'oggi arriveranno a 50 anni, si guarderanno attorno e diranno....
Arriverà il giorno che i giovani menefreghisti d'oggi arriveranno a 50 anni, si...


(Milano)
-


Programmati come tanti manichini dediti all'obbedienza, ogni qual volta ci...



Informarsi | Richiesta info | Sitemap articoli

2013 Informarsi - Tutti i diritti riservati