Italia a rischio attentati per colpire Salvini e il Governo?

(Milano)ore 10:37:00 del 16/06/2018 - Categoria: , Politica, Sociale

Italia a rischio attentati per colpire Salvini e il Governo?

Salvini deve fare estrema attenzione in quanto il suo governo temo verrà presto messo in discussione, probabilmente anche mettendo sotto attacco l’Italia ed il suo governo con accuse al ministero degli Interni, ossia quello che lo stesso Salvini dirige

Salvini deve fare estrema attenzione in quanto il suo governo temo verrà presto messo in discussione, probabilmente anche  mettendo sotto attacco l’Italia ed il suo governo con accuse al ministero degli Interni, ossia quello che lo stesso Salvini dirige. Come? Con il terrorismo (esterno), leggasi attentati in Italia. E dunque incolpando Salvini di incapacità, eccetera eccetera, con tutti gli annessi e connessi mediatici che inevitabilmente seguirebbero (soprattutto oggi che coi migranti non ci sono riusciti, ndr)

Il motivo sta tutto nella foto sopra: l’asse USA-UK-Italia si è ufficialmente formato in Canada, all’ultimo G7, con l’allineamento strategico in tema non solo di fine delle ostilità con la Russia ma anche di cancellazione dei dazi per tutti (chiaramente tale geniale e pacificatoria proposta trumpiana non era nell’interesse di Cina, Francia e Germania, che invece prosperano ad es. coi loro prodotti sui mercati USA anche grazie a tariffe e dazi contro le importazioni USA 4 o 10 volte superiori a quelli USA per gli omologhi prodotti, ad es. automobili).

Dunque con un tempismo incredibile – tanto da permettere alla gente in piazza a Quebec di comprendere immediatamente che un nuovo asse anti-globalista si era formato ed inscenare proteste, chiaramente qualcuno che parla francese (in Quebec) lo ha suggerito “da dentro” il G7 – ecco che vediamo bruciare la bandiera americana, italiana ed inglese in piazza da parte dei dimostranti addirittura durante lo svolgimento dello stesso G7 (mi fanno notare, occhio al tatuaggio di uno dei manifestanti incendiari).

Salvini deve fare molta attenzione perchè tale bandiera italiana in fiamme rappresenta molto più di quanto può apparire: l’Italia diventa ufficialmente un problema di grado superiore da risolvere da parte di coloro che volevano un fronte comune anti-USA, fronte che può essere sommariamente condensato nei poteri che mirano a sostituirsi agli USA al comando del Vecchio Continente.

Or dunque, chi scrive ritiene che l’Italia da oggi sia a massimo rischio attentati sul proprio suolo. Immagino che le forze dell’ordine sappiano bene di cosa sto parlando. Faccio presente che, a prescindere dall’etichetta che potrebbe essere data a tali ipotetici – e speriamo mai attuati – attacchi (ISIS, anarchici, immigrati ecc.) nel caso dovessero essere perpetrati molto probabilmente non bisognerebbe guardare molto lontano ad est o in medio oriente ma vicino, a nord ed a nordovest (…). I risultati elettorali comunali di ieri in cui il PD non è tracollato sembrano spingere purtroppo per questa tesi, vedasi oltre.

Un amico con un passato di esperto di antiterrorismo (o qualcosa del genere, …) mi ha fatto riflettere in merito ai recenti sequestri di armi e soprattutto esplosivi ad alto potenziale ai “confini stradali” con l’Italia – sempre con ex jugoslavi come manovalanza -: magari il crimine organizzato italiano necessita di armi e/o esplosivi dall’estero? La risposta la sanno tutti, no. O i vari estremismi storici di destra o sinistra hanno forse bisogno di esplosivi? Assolutamente no, ne hanno sempre avuti in abbondanza. Idem sulle cellule stile Gladio sul suolo nazionale (…). Dunque, chi ha cercato di importare detto esplosivo alla frontiere stradali italiane (Monte Bianco, Slovenia ecc.), via auto con targhe straniere e manovalanza ex jugoslava? Il mandante era forse qualcuno che non aveva “materiale” in loco e/o non poteva nemmeno comprarlo da chi il “materiale” in Italia ce l’aveva? (…).

Da, ilsussidiario.net, 24.04.2018, vedasi LINK

Anche perchè cercare di reperire materiale pericoloso in quantità rilevante in Italia significa essere immediatamente segnalati ai vari servizi.

La traccia importante è proprio la manovalanza jugoslava e le rotte seguite, elementi che portano storicamente – dalla guerra in Bosnia e Croazia – allo strumento improprio dei servizi Europei che oggi dirigono di fatto l’EUropa.

Non bisogna aggiungere altro se non alzare la guardia. Senza farsi scrupoli ad essere esigenti.

Se posso dare un consiglio non richiesto io metterei in guardia la popolazione per tempo su questi rischi, facendo capire che si ha bisogno della collaborazione di tutti per evitare che fattacci come quelli che si sono ripetuti in Europa negli scorsi anni avvengano anche nel Belpaese. Anche se mi viene da dire che – nel caso – la dinamica locale sarebbe molto diversa (…).

Da: QUI

Pubblicato da Carmine

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