Istruzione svenduta: la vergogna dei professori italiani

RIMINI ore 08:21:00 del 12/02/2015 - Categoria: Cultura, Editoria, Sociale

Istruzione svenduta: la vergogna dei professori italiani

Istruzione svenduta: la vergogna dei professori italiani | L’analisi sull’istruzione di Italiano Sveglia

Assenteismo scolastico: la vergogna continua. Studenti che sono costretti a stare per 2/3 ore scoperti perché i loro insegnanti sono ingiustificatamente assenti. Fino ad una ventina di anni fa non si faceva nessun caso all’assenteismo scolastico. Non si raccoglievano nemmeno le informazioni al riguardo e non se ne sapeva nulla. In talune amministrazioni scolastiche, quando si poneva la domanda sulla proporzione degli assenteisti, si rispondeva che l’assenteismo non esisteva perché era proibito dalla legge. Occuparsi d’assenteismo era una fanfaronata.

Fanno la morale agli studenti che marinano la scuola, quando i professori sono i primi ad assentarsi ogni settimana. Non esiste ancora una definizione internazionale comparabile dell’assenteismo scolastico e nemmeno un’analisi delle ragioni che inducono gli studenti a non andare a scuola, ossia a marinare la scuola, ma si ammette sempre più che l’assenteismo esiste, anche se spesso non in proporzioni elevate.

Ecco un problema ignorato dai sistemi scolastici fino a una ventina d’anni fa quando i ministeri dell’educazione dichiaravano spudoratamente alle organizzazioni internazionali che siccome esiste l’obbligo scolastico l’assenteismo non c’è. Nel 1990, nella maggior parte dei sistemi scolastici non esistevano dati statistici sul fenomeno. Le autorità scolastiche, organizzazioni sindacali comprese, ne negavano la presenza e l’importanza facendo valere l’obbligo di andare a scuola.

La musica è cambiata a furia di insistere sulla responsabilità delle scuole (accountability), che è stata contestata fin che si è potuto da coloro che preferiscono la Politica dello struzzo e delle dichiarazioni pompose sulla funzione educativa della scuola. Le indagini internazionali comparate sui risultati scolastici hanno evidenziato il divario crescente tra il profitto scolastico degli allievi poveri e quello degli allievi provenienti dai ceti benestanti o dalle famiglie degli insegnanti e hanno innestato una serie di riforme scolastiche miranti a non lasciare in dietro nessun studente.

Pubblicato da Gerardo

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