I trucchi del Governo e dell'Istat dietro i dati sul lavoro!

(Milano)ore 21:50:00 del 21/09/2017 - Categoria: , Denunce, Lavoro

I trucchi del Governo e dell'Istat dietro i dati sul lavoro!

Nonostante gli sforzi di fantasia scientifica di Eurostat – organismo europeo che ha deciso criteri di catalogazione dell’occupazione alquanto demenziali – e a dispetto degli sforzi estetici del presidente dell’Istat (Giorgio Alleva, renziano di ferro), l

Nonostante gli sforzi di fantasia scientifica di Eurostat – organismo europeo che ha deciso criteri di catalogazione dell’occupazione alquanto demenziali – e a dispetto degli sforzi estetici del presidente dell’Istat (Giorgio Alleva, renziano di ferro), l’occupazione in Italia cala. Soprattutto tra i giovani under-25 (37%, +1,8 in un solo mese).

Fine della favoletta governativa-Pd, non appena gli effetti droga degli incentivi alle imprese sono terminati o andati in saturazione.

Ma guardiamo i numeri, intanto. A maggio 2017 – scrive l’Istat – “la stima degli occupati cala dello 0,2% rispetto ad aprile (-51 mila unità) attestandosi, dopo il forte incremento registrato il mese precedente, ad un livello lievemente superiore a quello di marzo. Il tasso di occupazione si attesta al 57,7%, in diminuzione di 0,1 punti percentuali”.

Stipendi in netto calo

Insomma, il lavoro è in crisi nera e i trucchi del governo per edulcorare i dati sono ormai intollerabili. Infatti, se nel 2008 i dipendenti full time erano l’86% del totale, 8 anni dopo il dato si è ridotto all’81%. Gli occupati a tempo parziale, invece, sono saliti dal 14 al 19% del totale. Un calo che ha impattato sulla produttività del lavoro che ha subito una contrazione molto importante sia nei servizi (-3,1%) sia nelle costruzioni (-7,1%), settori, questi ultimi, che danno lavoro al 79% del totale dei dipendenti presenti nel Paese. In calo anche la retribuzione media per occupato che ha registrato una forte contrazione: tra il 2008 e il 2016 è diminuita, al netto dell’inflazione.

I dati istat edulcorati dal governo

Eppure tutto il governo aveva sorriso di questi dati Istat, da Gentiloni a Padoan a Renzi, che – da par suo- si era ascritto a suo merito esclusivo questo micro-finto successo decretato dai dati Istat. I numeri però vanno letti e a leggerli c’è da essere seriamente preoccupati. Lavorare meno ore e precariato rappresentano il fallimento del Job’s Act e della politica economica del governo. “Nonostante abbiamo recuperato gli occupati che avevamo prima della crisi -dichiara il coordinatore dell’Ufficio studi della Cgia Paolo Zabeo- ciò è avvenuto a scapito della qualità dei nuovi posti di lavoro e della diminuzione della produttività nei settori più importanti che hanno trascinato verso il basso anche i livelli retributivi pro capite“. Oltre a ciò, ricordano dalla Cgia, rispetto alla situazione pre-crisi l’Italia deve recuperare tra i principali indicatori economici 3 punti percentuali di consumi delle famiglie, 5,8 punti di Pil, 7 punti di reddito disponibile delle famiglie e ben 24,4 punti di investimenti. “Speriamo -conclude il segretario Renato Mason- che con la legge di Bilancio 2018 le risorse a disposizione vengano utilizzate per ridurre le tasse, in particolar modo attraverso il taglio dell’Irpef. Solo così possiamo sperare di rilanciare con vigore i consumi interni che, ricordo, costituiscono la componente più importante del nostro Pil”. Ma da questo orecchio il governo non sente molto, visto che nel 2017 le tasse che dovremo pagare – tra quelle già pagate e quelle in arrivo i prossimi mesi – ammontano a 8mila euro a famiglia. Un massacro, appunto.

Pubblicato da Luca

Altre notizie
9 citta' italiane tenute in ostaggio dai nigeriani: ECCO QUALI
9 citta' italiane tenute in ostaggio dai nigeriani: ECCO QUALI
(Milano)
-

La precisazione, tra persone intelligenti, sarebbe inutile; ma, a scanso di equivoci, la facciamo comunque: quando parliamo di «mafia nigeriana» in Italia, ci riferiamo ai nigeriani dediti al crimine, non certo ai loro connazionali estranei alla delinquen
La precisazione, tra persone intelligenti, sarebbe inutile; ma, a scanso di...

Governo senza soldi: italiani rischiano di rimanere SENZA MEDICI
Governo senza soldi: italiani rischiano di rimanere SENZA MEDICI
(Milano)
-

In cinque anni 14 milioni di italiani rischiano di rimanere senza medico. È un dato allarmante quello che si disegnerà dal 2023 a causa dei pensionamenti di quasi 45mila camici bianchi, di cui 30mila ospedalieri e 14.908 medici di famiglia.
I CAMICI BIANCHI IN PENSIONE NON VERRANNO BILANCIATI DA ASSUNZIONI. I SINDACATI:...

I cittadini ONESTI pagheranno le bollette degli EVASORI: WELCOME IN ITALY!!
I cittadini ONESTI pagheranno le bollette degli EVASORI: WELCOME IN ITALY!!
(Milano)
-

Se una parte degli italiani non page le bollette elettriche i costi potranno ricadere su chi invece le salda regolarmente. Ovvero, i contribuenti potrebbero trovarsi a pagare di più per coprire l’evasione da parte di altri cittadini.
Se una parte degli italiani non page le bollette elettriche i costi potranno...

Siamo ormai rassegnati a votare il MENO PEGGIO: meglio non votare?
Siamo ormai rassegnati a votare il MENO PEGGIO: meglio non votare?
(Milano)
-

Sono prevedibili, anche se non mancano di fantasia. D’altra parte cosa mai possono dire se non quello che la gente vuole sentirsi dire?
Li vedo ogni giorno, tutti. Li ascolto pure, li leggo, nonostante un forte...

Se tutti pagassero le tasse si potrebbe sanare il debito pubblico? RIDICOLO, ENNESIMA FAKE NEWS DELL'ELITE
Se tutti pagassero le tasse si potrebbe sanare il debito pubblico? RIDICOLO, ENNESIMA FAKE NEWS DELL'ELITE
(Milano)
-

Se tutti pagassero le tasse in 18 anni si potrebbe sanare il debito pubblico? Ridicolo.
Se tutti pagassero le tasse in 18 anni si potrebbe sanare il debito pubblico?...



Informarsi | Richiesta info | Sitemap articoli

2013 Informarsi - Tutti i diritti riservati