Frosinone: i migranti gestiscono lo SPACCIO. MA VA???

(Frosinone)ore 16:48:00 del 21/01/2018 - Categoria: , Cronaca, Denunce, Sociale

Frosinone: i migranti gestiscono lo SPACCIO. MA VA???

Non avete ancora capito che queste gente non se ne andrà più dalla Italia?

Non avete ancora capito che queste gente non se ne andrà più dalla Italia? Neppure con leggi, neppure con le armi , gente abituata alle rivoluzioni guerra fame carcere e torture credete che si spaventano per delle leggi fatte da italiani,neppure con le camicie nere se vanno se al governo riescono a mandarli via tutti.L'unica cosa sarebbe avere una nazione militarizzata metodo Chile come ai tempi di Pinochet ma in Italia non verrà mai con le vostre teste.Dovrete soccombere e tutto sfocierà in una guerra civile poi si vedrà.

"Cosa vi serve ragazzi? Fumo o erba?". Appena mettiamo piede nei giardini del piazzale della stazione ferroviaria di Frosinone, un ragazzo marocchino ci viene subito incontro.

Basta uno sguardo a fargli capire che siamo interessati a comprare la sua merce. Del resto sa che nessuno che non sia un cliente si avvicinerebbe mai alla sua panchina. A pochi metri di distanza una manciata di bambini, accompagnati dalle rispettive mamme, si diverte nell’area giochi del parco. Sottovoce l’uomo ci consiglia di prendere l’erba. Sarà perché lui ha solo quella. Sarà perché, ci assicura, “l’hashish che vendono i ragazzi è mischiato con altra roba e quindi non ti fa nessun effetto”.

I “ragazzi” a cui si riferisce sono alcuni richiedenti asilo che hanno trovato ospitalità nei centri di accoglienza della zona. Da settimane sono nel mirino degli investigatori dopo che lo scorso 5 gennaio in un centro profughi della città sono stati rinvenuti alcuni involucri contenenti canapa indiana.

Non solo. Altra droga è stata sequestrata in una struttura adibita all’accoglienza a Cassino, dove il giorno dell’Epifania anche un diciannovenne senegalese è finito in manette dopo essere stato fermato con 230 grammi di hashish e marijuana nascosti nello zaino. Il centro nevralgico del business, però, resta il capoluogo ciociaro. È qui che i rifugiati convergono a bordo degli autobus provenienti dai comuni limitrofi.

La droga la nascondono nelle siepi. È qui che l’hanno scovata i cani poliziotto, meritandosi una menzione d’onore nelle cronache dei quotidiani locali. Per il resto, tutto funziona secondo le regole classiche dello spaccio di stupefacenti. Nel parco davanti allo scalo ferroviario il via vai è continuo. A gestirlo è un gruppetto di migranti che siede comodamente su una panchina. Quando ci avviciniamo è uno solo di loro a parlare. Gli altri si limitano a squadrarci con l’aria da rapper americani. Il loro ghetto è compreso tra un’aiuola e una fontana con le scritte in arabo impresse con la bomboletta spray. Ma qui sembra comunque il Bronx. “Siediti, siediti, stai attento, non stare in piedi, siediti”, intima nervosamente il ragazzo africano. Si fa così per non destare sospetti.

Una volta seduti sul muretto ci elenca i prezzi della mercanzia. La cocaina costa cinquanta euro, la marijuana dieci euro al grammo. Decidiamo di comprare dieci euro di hashish. “Tira fuori i soldi”, ci dice a bassa voce rimanendo seduto sulla panchina. Poi si alza e con naturalezza afferra la banconota mentre si allontana per raggiungere il suo fornitore che a sua volta sparisce per attingere al magazzino. Una vedetta gli copre le spalle. Dopo pochi minuti il ragazzo ritorna e ci schiaffa la bustina nel palmo della mano con un gesto repentino (guarda il video). Una volta concluso l'affare, ci allontaniamo insieme. “Da dove venite?”, ci chiede affabile. “Da un paese qui vicino”, rispondiamo. “Io vivo qui a Frosinone, in via Aldo Moro". Il ragazzo che ci ha appena venduto dieci euro di hashish ci confessa di essere ospite di un centro di accoglienza.

Da Il Giornale

Pubblicato da Luca

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