Dipendenza smartphone: giovani fino a 6 ore al giorno in attesa di notifiche

(Catanzaro)ore 10:42:00 del 31/05/2019 - Categoria: , Salute, Scienze, Tecnologia

Dipendenza smartphone: giovani fino a 6 ore al giorno in attesa di notifiche

DIPENDENZA SMARTPHONE - Passano dalle tre alle sei ore al cellulare, lo usano anche a scuola nonostante i divieti, non sanno più gestire i momenti vuoti e sono in perenne attesa di una notifica per sentirsi gratificati.

DIPENDENZA SMARTPHONE - Passano dalle tre alle sei ore al cellulare, lo usano anche a scuola nonostante i divieti, non sanno più gestire i momenti vuoti e sono in perenne attesa di una notifica per sentirsi gratificati. È la fotografia che ci consegna l’Osservatorio nazionale sull’adolescenza che ha raccolto i dati su un campione di 3.900 ragazzi tra gli 11 e 13 anni e 9.000 adolescenti tra i 14 e i 18 anni. Il primo numero che emerge è legato al tempo che i ragazzi trascorrono con il telefono in mano: il 46% degli 11-13enni resta attaccato allo smartphone al massimo due ore mentre il 44% dei più grandi arriva a stare al telefono anche sei ore al giorno.

DIPENDENZA SMARTPHONE -“Più crescono – spiega Maura Manca, presidente dell’Osservatorio – più aumenta il tempo che restano attaccati al cellulare. Man mano che diventano più grandi usano in maniera continuativa lo smartphone. Registriamo persino una percentuale del 14% di ragazzi tra i 14 e i 18 anni che lo usano tra le sette e le dieci ore. Più si allontanano dal controllo genitoriale e più iniziano ad usare giorno e notte il cellulare”. E se alla scuola secondaria di primo grado sono solo l’8% a osare tirar fuori dalla cartella il cellulare, alle superiori si arriva al 59%. “Alle medie – continua Manca – c’è ancora un controllo da parte degli insegnanti, alle superiori sembra non esserci più alcun limiterispetto al divieto. Se fosse un uso finalizzato alla didatticasaremmo di fronte ad un elemento significativo ma posso dire dalla mia esperienza di psicoterapeuta che si tratta di un uso strettamente personale”.

DIPENDENZA SMARTPHONE -Dalle interviste è emersa anche una certa consapevolezza sul fatto di trascorrere più tempo del dovuto sul proprio smartphone, e una volontà di ridurlo. Alcuni hanno spiegato di avere provato le funzionalità di iOS e Android che limitano l’uso dello smartphone, le notifiche o il tempo che si può trascorrere su specifiche applicazioni, ma senza arrivare a risultati soddisfacenti. Hanno inoltre attribuito agli smartphone e alle esperienze che offrono un valore, come è normale che sia, al quale non riescono a rinunciare (soprattutto con le app che comportano l’interazione con altre persone, seppure a distanza).

Hiniker ha notato che, più o meno consciamente, stimiamo l’utilità di ciò che stiamo facendo con lo smartphone:

Lo descrivono come un calcolo economico. Del tipo: quanto tempo trascorro su questa app e quanto di questo tempo è effettivamente un investimento in qualcosa di duraturo e che trascende questo specifico momento? Alcune esperienze inducono un comportamento più compulsivo, e questo riduce il tempo che viene dedicato ad attività più significative.

La ricerca non porta a risposte definitive, ma fornisce comunque qualche spunto per provare a ridurre la dipendenza da smartphone.

DIPENDENZA SMARTPHONE -1. Non fare nulla
Anche se la tentazione è forte, avendocelo a portata di mano, un suggerimento è di provare a non controllare sempre lo smartphone nei momenti vuoti della giornata. Annoiarsi un poco può essere molto utile per lasciar correre i pensieri, osservare ciò che si ha intorno e farsi venire qualche idea.

Il consiglio è di cercare di essere più consapevoli quando si prende in mano lo smartphone alla fermata dell’autobus, pensare che magari lo stesso gesto era stato fatto meno di due minuti prima, provando in questo modo a controllare l’impulso.

Usare l’opzione “Non disturbare”, attivare la modalità aereo, oppure lasciarlo ogni tanto a casa, quando si esce per brevi commissioni, possono essere buoni compromessi per abituarsi a stare un po’ più a distanza da app e notifiche.

DIPENDENZA SMARTPHONE -2. Nei brevi intervalli
Svolgere compiti o lavori noiosi amplifica il desiderio di fare qualcos’altro, che spezzi per un po’ la monotonia dando una via di fuga alla mente. Gli smartphone sono diventati la scappatoia per eccellenza, ma la loro offerta sterminata di contenuti rende difficile controllare i tempi, senza farsi risucchiare nelle discussioni sui social network e le app per i messaggi.

Le ricorrenti interruzioni per controllare lo smartphone non fanno altro che allungare i tempi necessari per terminare la mansione noiosa che stiamo svolgendo, peggiorando ulteriormente la nostra percezione già negativa sul compito da fare. Anche in questo caso servono un po’ di autodisciplina e una maggiore consapevolezza di ciò che si sta facendo: impostare un timer e contingentare i tempi, con pause a intervalli regolari e per pochi minuti, possono aiutare a migliorare le cose.

DIPENDENZA SMARTPHONE -3. Con gli altri
Gli smartphone offrono una buona via di fuga anche quando ci si trova in compagnia di altre persone, con situazioni complicate da gestire. Tirare fuori il cellulare quando una conversazione cade e non va più avanti, soprattutto con le persone con cui si ha poca confidenza, sembra di solito una buona idea per allentare una certa sensazione di disagio.

In alcuni casi può essere una buona soluzione, l’equivalente tecnologico di mettersi a leggere la targhetta delle raccomandazioni nell’ascensore, a patto di chiedersi se non ci siano migliori alternative e se non si stia semplicemente reagendo così per la pigrizia. Resistere alla tentazione e provare a rianimare la conversazione può essere un buon esercizio per migliorare i propri rapporti sociali, oltre al vantaggio di non ripiegare per l’ennesima volta sullo schermo del proprio smartphone.

DIPENDENZA SMARTPHONE -4. L’attesa
A volte capita di essere in spasmodica attesa di un messaggio o una chiamata, al punto da controllare di continuo lo schermo dello smartphone per scoprire se sia arrivato qualcosa. È una situazione che per alcuni può essere snervante e straniante, fino a impedire di godersi una serata con gli amici o un film senza distrazioni.

Solo per queste circostanze, può essere utile impostare il telefono in modo che le notifiche arrivino forte e chiaro, con un suono o con una vibrazione: essere certi di non potersele perdere renderà un po’ meno snervante l’attesa, o almeno ridurrà l’impulso di controllare ogni istante. Per modificare suoneria e vibrazione è sufficiente accedere alle impostazioni del sistema operativo.

Naturalmente nessuna soluzione potrà davvero funzionare in mancanza della volontà di cambiare le cose, riducendo la propria dipendenza dallo schermo. Non si deve nemmeno eccedere nel senso opposto: gli smartphone ci hanno dato la possibilità di avere sempre in tasca la mole sterminata di informazioni su Internet, rimanere in contatto con i nostri amici e scattare fotografie al volo di ciò che abbiamo intorno o stiamo facendo, solo per citare qualche vantaggio. È però vero che tendiamo a trascorrere molto più tempo sugli smartphone: non è necessariamente un male, ma in alcune circostanze può precluderci esperienze migliori, lontane da uno schermo luminoso.

Pubblicato da Carmine

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