Dieta o esercizio: cosa e' piu' IMPORTANTE?

(Perugia)ore 22:19:00 del 20/01/2019 - Categoria: , Salute

Dieta o esercizio: cosa e' piu' IMPORTANTE?

Mentre il 100% dell'apporto calorico è legato a cibo e bevande, solo una quota minima viene bruciata con l'esercizio.

Anno nuovo, soliti obiettivi. Uno di questi è senza dubbio quello di fare più esercizio, di muoversi di più, di iscriversi in palestra o scegliersi una disciplina per perdere peso. Giusto. Anzi: giustissimo. Eppure, come ha spiegato di recente la Cnn, c’è un elemento che rischiamo di dimenticare quando vogliamo dimagrire. La dieta è di gran lunga più importante che l’esercizio.

«Non potrebbe essere più vero – ha spiegato la nutrizionista Lisa Drayer – sostanzialmente ciò che dico sempre alle persone è che ciò che si toglie dal proprio regime alimentare è molto più importante della quantità di esercizio».

Il punto è che dovremmo ragionare in modo opposto a quanto ci verrebbe intuitivo, considerando che tutto l’apporto calorico arriva dal cibo e dalle bevande che assumiamo mentre solo una porzione delle calorie che riusciamo a bruciare se ne va tramite il movimento.

Al solito, si tratta di un approccio che attribuisce esclusiva importanza alle calorie più che ai nutrienti e allo stile di vita ma, secondo Alexxai Kravitz, ricercatore al National Institute of Diabetes and Digestive and Kidney Diseases statunitense, che rientra nel più ampio cappello del national Institutes of Health,«è generalmente condiviso che il dispendio energetico giornaliero è composto da tre elementi». Si tratta del metabolismo basale, cioè il dispendio energetico di un organismo vivente a riposo, poi dell’effetto termico del cibo, cioè la termogenesi dieto-indotta (in altre parole, l’aumento della spesa energetica basale in risposta all’assunzione di un pasto, una quota che in un individuo medio tocca il 10% del dispendio energetico totale nelle 24 ore), e infine l’attività fisica.

Per la maggior parte delle persone il metabolismo basale, quello che serve per tenerci in vita, costituisce fra il 60 e l’80% del dispendio energetico complessivo. Aumentare la massa muscolare, per esempio, tende a far salire questa percentuale. Insomma, tenere in moto il corpo costituisce la fetta più grossa della torta energetica. Poi, come abbiamo spiegato, c’è il 10% è legato all’assunzione di cibo e alla digestione e dunque solo una quota fra il 10 e il 30% è legata al movimento in senso stretto.

Non bastasse, quella forchetta include tutte le attività fisiche: digitare su una tastiera, camminare, alzarsi, fare le scale, tutto ciò che rientra nel movimento anche il più banale, e poi, ovviamente, lo sport e le altre discipline. Il che complica ancora di più le cose, perché significa che l’esercizio per così dire formale, per esempio la palestra o il nuoto, costituisce solo una porzione del dispendio energetico legato al movimento. Al netto degli atleti professionisti, ovviamente, una persona media brucia dunque fra il 5 e il 15% delle calorie quotidiane in questo modo. Non poco, certamente, ma molto distante dall’equivalenza rispetto a quanto si è mangiato, che è appunto il 100% dell’energia introdotta.

Sulla base di questi semplici calcoli gli esperti ritengono dunque che sia la dieta, e non l’esercizio che pure è fondamentale ma che oltre tutto spesso stimola l’appetito e il senso di fame vanificando ogni migliore intenzione, il piatto della bilancia a cui assegnare maggiore importanza se si vuole perdere peso. Al contrario, di solito la sensazione che si matura dopo un’ora di palestra o mezzora di corsa è di essersi guadagnati quel che si mangerà dopo essersi allenati. Al contrario, se l’obiettivo è dimagrire sarebbe bene cambiare abitudini senza esercizio ma mangiando di meno, magari cominciando con 500 calorie al giorno per raggiungerne 3.500 a settimana. Che equivalgono, anche se il rapporto è ovviamente grossolano, a mezzo chilo di grasso corporeo.

Quando si tratta di dimagrire, insomma, l’approccio dev’essere progressivo e graduale anche e soprattutto per mantenere quei benefici nel corso del tempo, come dimostrano alcune indagini per esempio del Centers for Disease Control and Prevention Usa. Senza dimenticare tuttavia che l’esercizio ha un ruolo fondamentale dal punto di vista della salute perché aiuta a prevenire patologie croniche come quelle cardiovascolari o il diabete.

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Pubblicato da Gregorio

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