Cozze, cosa conoscere

(Firenze)ore 07:12:00 del 14/09/2016 - Categoria: Cucina, Curiosità, Salute

Cozze, cosa conoscere

I molluschi bivalvi cioè quei frutti di mare chiusi nelle conchiglie (come le cozze o le vongole, per fare due soli esempi), possiedono caratteristiche nutrizionali piuttosto simili tra loro.


Dal punto di vista del gusto che siano grandi o piccole, non c’è differenza. A fare eccezione è la “cozza pelosa” della Puglia molto saporita ma più rara. Come si riconosce? Da una folta peluria nera che ricopre le valve , risulta molto più saporita, ma anche più rara. La dimensione, le proprietà nutritive e il sapore dipendono solo dalla stagione. Secondo una credenza dei pescatori, quelle raccolte nei mesi il cui nome abbia una “r” dovrebbero essere meno saporite.

Come pulire le cozze, come cucinarle
Per evitare di mangiare cozze non fresche, dopo averle immerse in una pentola riempita con acqua fredda, buttate via quelle che vengono a galla e vi restano.
Per pulirle, eliminate il filamento nero che fuoriesce, raschiatele con un coltello o una spazzola, sciacquatele sotto l’acqua corrente. Controllate che siano chiuse e gettate quelle aperte.

Benedetta Panni, reumatologa, si è dedicata allo studio delle caratteristiche nutraceutiche delle cozze arrivando a sostenere che grazie alla sostanza in esse contenuta, la glucosamina, questo mollusco è considerato il più potente antinfiammatorio naturale, soprattutto per la cura di reumatismi, artrite e artrosi.

Come acquistarle in sicurezza
Come sempre il consiglio è di leggere con attenzione l’etichetta: se c’è scritto “raccolte o pescate in acque idonee”, potete stare sicuri che sono state allevate in acque incontaminate. Se c’è scritto “stabilizzate”, significa che sono state sottoposte ad un processo di purificazione e sono quindi ugualmente affidabili.

Chi l’avrebbe detto?

Cozze, ok anche a dieta
I molluschi bivalvi cioè quei frutti di mare chiusi nelle conchiglie (come le cozze o le vongole, per fare due soli esempi), possiedono caratteristiche nutrizionali piuttosto simili tra loro. Le cozze si distinguono per il loro guscio, di colore nero e racchiudono un mollusco in grado di controllare l’apertura e la chiusura del guscio per difendersi dai predatori. Vivono in colonie sugli scogli dei nostri litorali, ma esistono anche numerosi allevamenti: le cozze formano veri e propri grappoli attorno a boe sospese in acqua.

 

Proprietà nutrizionali
La cozza è uno dei frutti di mare più consumati, dal punto di vista nutrizionale è ricca di ferro, calcio, fosforo, selenio e vitamina B12. Ha un discreto contenuto proteico mentre quello lipidico è piuttosto ridotto e composto in prevalenza da grassi mono e polinsaturi.
I molluschi bivalvi, in genere e quindi anche le cozze, hanno un ridotto contenuto di tessuto connettivo, che ne riduce il tempo di permanenza gastrica e li rende un particolarmente adatti al trattamento dietetico delle difficoltà digestive, purché vengano consumati nelle porzioni giuste.
Da un punto di vista nutrizionale danno un notevole apporto di ferro, zinco, iodio e selenio.

 

Le mille (e sconosciute) virtù salutari delle cozze

Tra i frutti di mare le cozze sono in cima alle preferenze degli italiani. Adatte alla dieta, contro l’invecchiamento, raccomandate in età matura, ecco tutto quello che c’è da sapere. Famose tanto da essere fra i primi 10 prodotti della pesca più consumati dagli italiani, le cozze sono invece anche un formidabile farmaco naturale contro l’affaticamento,  come anti infiammatorio, tonico per il cuore, contro l’anemia e la ritenzione idrica. Ma chi soffre di pressione alta, farebbe bene a evitarle.

In aiuto della reumatologa  arriva anche uno studio clinico condotto da ricercatori dell’Università di Queensland, in Australia, secondo il quale l’estratto dalle cozze dalle labbra verdi (Perna canaliculus) sarebbe più efficace della glucosamina nel trattamento del dolore alle articolazioni e della loro rigidità.

Ora potete procede con la cottura. Mettete le cozze in una pentola e chiudete con il coperchio senza aprirlo per far sì che le cozze si aprano. Spegnere il fuoco, togliere le cozze e metterle da parte, filtrare il liquido in un recipiente e tenerlo da parte per aggiungerlo , eventualmente, ad un sugo.

Il gusto

Pubblicato da Alberto

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