Chiang Mai, guida turistica

(Palermo)ore 22:32:00 del 11/03/2018 - Categoria: , Luoghi da visitare

Chiang Mai, guida turistica

Oltre a questo però puoi decidere di fare delle gite oppure scoprire i mercati di street food, prendere parte ad un corso di cucina e altre attività all’esterno delle mura.

COSA VEDERE CHIANG MAI - Città più importante del Nord della Thailandia, Chiang Mai si è sviluppata molto nel corso degli ultimi anni pur mantenendo un fascino particolare, ed è considerata una delle mete da non perdere nel Nord di questo meraviglioso paese.

Sono stato due volte in questa bellissima e caratteristica città thai e nella mia guida aggiornata voglio darti alcuni suggerimenti pratici su cosa fare e cosa vedere a Chiang Mai durante il tuo viaggio in Thailandia.

COSA VEDERE CHIANG MAI - La città vecchia, o Old Town, si sviluppa all’interno delle mura che la circondano e qui puoi trovare la maggior parte delle attrazioni turistiche e luoghi di interesse di Chiang Mai. Oltre a questo però puoi decidere di fare delle gite oppure scoprire i mercati di street food, prendere parte ad un corso di cucina e altre attività all’esterno delle mura. Le possibilità sono infinite ed è per questo che Chiang Mai sta diventando rapidamente una delle destinazioni più popolari tra backpackers e viaggiatori che decidono di fare un viaggio nel sud est asiatico.

COSA VEDERE CHIANG MAI

COSA VEDERE A CHIANG MAI: GIORNO 1

Dedicate il primo giorno alla visita dei templi principali che si trovano all’interno della Old Town o poco fuori. Le distanze, sebbene percorribili a piedi, diventano considerevoli se sommate tra loro. Vi consiglio quindi di affittare una bicicletta. Troverete diversi noleggi per le strade, noi ci siamo rivolti a una deliziosa signora, innamorata del proprio cagnolino tanto da imprimerne la foto su tutti i cestini delle bici, che ci ha noleggiato ciascuna bicicletta al costo di 50 baht per 24 ore (meno di 1,5 euro!).

E ora pronti… via! Occhi bene aperti, Chiang Mai è comunque una città trafficata. I templi da vedere sono davvero tanti, ecco quelli più importanti che vi consiglio di non perdere, inseriti anche in una mappa che potete salvare:

  • Wat Chedi Luang: significa “tempio dalla grande stupa” e sarà proprio la sua stupa, la costruzione più alta e meglio mantenuta tra i monumenti buddisti della cultura Lanna, a colpirmi immediatamente.
  • Wat Phan Tao, si distingue tra tutti per il suo viharn in legno di teak.
  • Wat Phra Singh: significa “Tempio del Buddha Leone”. Attualmente il complesso è un importante monastero, dimora di oltre 700 monaci.
  • Wat Lok Molee
  • Wat Rajamontean
  • Wat Chiang Man: fu il primo tempio della città, è il più antico di Chiang Mai!

Vi assicuro che in poche ore, e nemmeno con troppa fatica, ammirerete dei bellissimi templi perfettamente inseriti nel contesto cittadino.

Anche per la sera avete diverse scelte durante la vostra permanenza a Chiang Mai. La prima sera abbiamo scelto di assistere a un match dello sport thailandese per eccellenza: il Muay Thai. Ci siamo informati su qualche fosse uno stadio non eccessivamente turistico, e siamo capitati in un posto che a primo impatto (forse anche secondo e terzo!) vi sembrerebbe tutto fuorchè raccomandabile: il Chiang Mai Boxing Stadium. Temevo di dovermi tappare gli occhi dopo poco, diciamo che non sono fan di queste discipline, e invece mi sono ricreduta. E’ stato addirittura interessante assistere alla preparazione degli atleti e a tutti i riti che precedono il match. Per quanto riguarda la competizione gli scontri fisici, gli atleti riflettono molto prima di agire e studiano ogni movimento dell’avversario. Uscirete un paio di ore più tardi completamente avvolti da una nuvola di balsamo di tigre, ma avrete aggiunto un altro piccolo pezzo al puzzle del vostro viaggio in Thailandia. Esperienza assolutamente consigliata!

COSA VEDERE A CHIANG MAI: GIORNO 2

Il secondo giorno a Chiang Mai non può che essere dedicato all’attrazione più importante della zona, nonchè una delle più visitate in tutta la Thailandia: il tempio del Doi Suthep (Wat Phra That Doi Suthep). Il tempio si trova a 1000 metri di altitudine, a circa 13 chilometri di distanza dalla città. Qualsiasi agenzia, in città, vi proporrà questo tour. Non c’è alcun motivo per cui non possiate visitarlo in autonomia. Il mio consiglio è quindi di concordare con una red car (songthaew) un tour che comprenda Doi Suthep, Wat Pha Lat e le Monthathan Waterfalls (cascate). L’entrata al tempio è gratuita per i residenti, mentre costa 30 baht per i turisti (poco meno di 1 euro).

Doi Suthep è il nome del monte sul quale il tempio sorge, guardando dall’alto tutta Chiang Mai. L’edificio fu eretto nel 1386 durante il regno di Re Kuena (1355 – 1385), e subì varie modifiche nei secoli successivi. La fondazione del tempio è però avvolta da un alone di leggenda: si dice infatti che un monaco di nome Sumanathera si recò dal re Kuena porgendogli in dono un osso dalle proprietà magiche appartenuto al Buddha. Deciso a costruire un tempio in cui porre la reliquia ma incerto sul sito, il sovrano legò l’osso alla schiena di un elefante bianco e lasciò l’animale libero nella giungla. Esso camminò per vari giorni seguito dai servitori del re fino a quando raggiunse la cima del Doi Suthep, dove morì. In quel punto esatto venne eretto l’edificio.

Il tempio oggi è un grande complesso circondato da una fitta vegetazione e protetto da alte mura. Per raggiungerlo è necessario salire una scalinata composta da più di 300 gradini (in alternativa, c’è una funicolare), ai cui lati si srotolano due lunghi serpenti Naga a sette teste risalenti al sedicesimo secolo. Il serpente Naga è un simbolo originario della religione induista ed è generalmente posto come protezione all’entrata dei templi.

Il cuore del complesso è la grande stupa dorata, attorno alla quale i fedeli camminano pregando e portando in mano fiori di loto e incenso. Soprattutto in alta stagione il tempio è sempre molto affollato, quindi purtroppo la spiritualità deve fare i conti con le macchine fotografiche e i selfie dei turisti. La struttura rimane comunque di grande bellezza ed è interessante osservare i fedeli nei loro rituali religiosi, incuranti (per fortuna) delle migliaia di turisti in visita.

Sulla via del ritorno fate fermare il vostro autista al Wat Pha Lat. Raggiungerete uno dei luoghi che ho in assoluto preferito durante il mio viaggio in Thailandia, non assalito dai turisti ma, anzi, avvolto da una quiete quasi surreale. Il Wat Pha Lat, originariamente, veniva utilizzato come luogo di riposo dalle persone che scalavano la montagna per raggiungere il Doi Sutheo. Quando, nel 1935, venne costruita la strada che ha reso il Doi Suthep accessibile, il Wat Pha Lat è diventato residenza di monaci. E’ completamente immerso in una giungla rigogliosa, tra massi e un torrente. Potrete anche ammirare una bella vista della città. Non potete perdere questa tappa perchè sarà uno dei più bei ricordi che porterete a casa da Chiang Mai.

Ultimo stop prima di tornare in città: le Monthathan Waterfalls. Nulla di stupefacente, ma un posto piacevole per fare una passeggiata e riposarsi dopo le visite appena fatte. Potrete scattare qualche bella foto alla cascata e, volendo, anche fare il bagno.

Per la sera, la scelta è quasi obbligata: shopping al Night Market. Non vi basterà un’intera serata per girovagare tra le centinaia di bancarelle che troverete qui. Farete un sacco di shopping, questo è assicurato.

COSA VEDERE A CHIANG MAI: GIORNO 3

Per il vostro terzo giorno di permannenza a Chiang Mai vi propongo tre diverse opzioni:

1) day trip al Doi Inthanon, la vetta più alta di tutta la Thailandia.

2) day trip a Chiang Rai, per ammirare il famoso White Palace. Chiang Rai dista circa 4 ore da Chiang Mai, l’escursione potrebbe risultare quindi impegnativa da fare in giornata se non amate i tragitti in pulino o minivan. Tuttavia, ci hanno confermato che la strada è praticamente dritta.

3) visita all’Elephant Nature Park, la riserva dove portete passare una giornata in compagnia degli elefanti nel maggior rispetto dell’animale. Non farete trekking sui loro dorsi, cosa che vi invito a non fare da nessuna parte, ma collaborerete con lo staff del parco accudendo e cibando gli elefanti.

Noi abbiamo scelto di visitare il Doi Inthanon perchè colpiti dalle foto trovate in rete. Fate bene attenzione, è una visita di grande fascino ma ne perde gran parte se la giornata che scegliete non è limpida. Con un tempo nuvoloso ed umido ad alta quota la nebbia era impenetrabile e purtroppo non abbiamo potuto ammirare i paesaggi visti in foto prima di partire. E’ stata l’unica escursione organizzata che abbiamo fatto durante il viaggio, ad un costo di 1200 baht a testa comprendente pick-up in albergo, pranzo e biglietti di ingresso. Se tornassi indietro la rifarei solo con tempo migliore, altrimenti opterei sicuramente per una delle altre due opzioni che vi ho proposto.

Se avete letto anche il mio post relativo ai 3 giorni a Bangkok, forse vi sarete posti una domanda. Ma le famose SPA thailandesi che fine hanno fatto? Non preoccupatevi, l’argomento è stato tutt’altro che ignorato. Ho scoperto un posto da favola dove farsi coccolare dopo una giornata faticosa, la Fah Lanna Spa. A Chiang Mai sono presenti due sedi, una nella Old Town (quella che ho visitato) e una nei pressi del Night Market. Facciamo una premessa: i massaggi in Thailandia potete farli praticamente ad ogni angolo e con pochi euro, su dei lettini quasi in strada o comunque in vetrina del negozio. Quella che ho visitato è una SPA di livello diverso. Certamente anche i costi sono differenti, ma comunque inferiori a quelli che trovereste nel resto del mondo per un trattamento simile. Prima di tutto un autista verrà a prelevarvi presso il vostro alloggio, verrete accolti poi con un drink di benvenuto e accompagnati, infine, nella vostra personale cabina. Ho scelto un Hot Oil Massage, al costo di circa 35 euro. La Spa è immersa in un giardino tropicale ed è un luogo davvero paradisiaco! Al termine del trattamento, che generalmente dura un’ora, vi verrò offerto un the con dei biscotti e, infine, l’autista vi riaccompagnerà dove preferite. Insomma, il miglior modo per coccolarsi al termine di una faticosa giornata

..E così si sono conclusi i 3 splendidi giorni che abbiamo trascorso a Chiang Mai. Lo avrete capito: non dovete perdere questa tappa nel vostro viaggio! Vi regalerà qualcosa da aggiungere all’atmosfera metropolitana di Bangkok e al mare paradisiaco delle isole.

X
Pubblicato da Luca

Altre notizie
Cordoba: guida turistica
Cordoba: guida turistica
(Palermo)
-

Ssaranno le feste patronali a farti sentire l'anima profonda dell'Argentina con le tradizioni dei Gauchos; assolutamente da scoprire almeno una volta durante il tuo soggiorno.
  Cordoba è una graziosa città dell'Argentina centrale caratterizzata da...

Luoghi da visitare Buenos Aires
Luoghi da visitare Buenos Aires
(Palermo)
-

Il luogo ideale per iniziare la nostra visita è sicuramente Porto Madero, simbolo dell'accoglienza argentina, che oggi si trova all'interno del quartiere più nuovo e originale della città.
  Buenos Aires è la capitale dell’Argentina ed è una metropoli da oltre due...

Guida turistica Belo Horizonte
Guida turistica Belo Horizonte
(Palermo)
-

Ai margini del centro lo sviluppo non è avvenuto secondo lo schema d’origine, bensì in modo caotico e selvaggio.
  Grandi viali, edifici moderni ubicati in quartieri simmetrici e un grande...

Luoghi da vedere Fortaleza
Luoghi da vedere Fortaleza
(Palermo)
-

Iracema è anche un polo di attrazione per il turismo culturale e ospita il Centro Dragão do Mar, che comprende il Museo di arte contemporanea, una biblioteca e un planetario. 
  COSA VEDERE FORTALEZA - Con i suoi 25 km di spiagge urbane, Fortaleza sprizza...

San Paolo: posti da vedere
San Paolo: posti da vedere
(Palermo)
-

Turisticamente parlando da visitare c'è solo il museo d'arte e il Parco Trianon. Bel posto per scattare fotografie spettacolari e rilassarsi. Tutto sommato interessante per “respirare” e conoscere meglio il sistema di vita del luogo. Raggiungibile con la
San Paolo come principale meta turistica del Brasile? Sembra proprio di sì, e...



Informarsi | Richiesta info | Sitemap articoli

2013 Informarsi - Tutti i diritti riservati