Carburanti: cosa cambia dal 1 LUGLIO 2018

(Bologna)ore 15:32:00 del 22/06/2018 - Categoria: , Cronaca, Economia

Carburanti: cosa cambia dal 1 LUGLIO 2018

Fattura elettronica carburanti: cosa cambia dal 1 luglio 2018 (salvo proroga)

Salvo proroghe post sciopero benzinai, dal 1° luglio 2018 è in vigore l’obbligo di pagamento tracciabile per l’acquisto dei carburanti (benzina, gas, gasolio, ecc.) ai fini della detraibilità dell’IVA e della deducibilità dei costi.

Addio alla scheda carburante, per poter “scaricare” il costo dei carburanti obbligatorio effettuare i pagamenti con carte di credito/debito bancomat, carte prepagate, bonifico o altri strumenti tracciabili.

Introdotta la fatturazione elettronica per i carburanti (la cosiddetta E-fattura). Vediamo dalla Legge di Bilancio 2018 ai provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate, tutta la nuova normativa sulla fattura elettronica per carburanti.

Nell’ambito del più ampio lancio della fatturazione elettronica (E-fattura) dal 2019, la Legge di Bilancio 2018 ha introdotto l’obbligo di pagamento tracciabile ai fini della deducibilità dei costi e la detraibilità dell’IVA sull’acquisto dei carburanti.

Scheda carburante addio dal 1° luglio 2018 e introduzione della fatturazione elettronica carburanti con tanto di pagamento obbligatorio tramite carte di credito/debito o bancomat o bonifico della benzina, del gasolio e dei carburanti, sempre per poter “scaricare” il costo della benzina e detrarre l’IVA.

L’anticipo della fatturazione elettronica 2019 al 1° luglio 2018 per quanto riguarda il carburante ha scatenato non poche proteste, scioperi dei benzinai ed anche forti richieste di proroga. Il Governo Di Maio Salvini ha annunciato una possibile proroga della fatturazione elettronica sui carburanti al 2019.

Nel frattempo in questi mesi tra la legge di Bilancio 2018 e le pronunce dell’Agenzia delle Entrate (provvedimento n. 73203 del 4 aprile 2018) è partita la fase di addio della scheda carburante ed il lancio della fatturazione elettronica sui carburanti.

Vediamo di approfondire la nuova normativa, come funzionerà il pagamento con E-fattura dei carburanti (benzina, gasolio, gas ecc.) e come si potrà scaricare il costo della benzina e detrarre l’IVA. La normativa è in vigore anche per autotrasportatori, per il carburante agricolo, per il metano e in generale per tutti i rifornimenti deducibili o detraibili.

Schede carburante: addio dal 1° luglio 2018. Novità importanti, salvo proroga come dicevamo, per la deducibilità e la detraibilità delle schede carburante per il 2018. Tali novità entreranno in vigore dal 1° luglio 2018 e riguarderanno le modalità di pagamento delle schede carburante per l’acquisto di carburanti e lubrificanti che consentono la detraibilità Iva e la deducibilità della spesa.

La legge di bilancio 2018 (legge n. 205 del 27 dicembre 2017) ha introdotto, tra l’altro, con decorrenza 1° luglio 2018, una serie di limitazioni alla detraibilità dell’imposta sul valore aggiunto (cfr. l’articolo 1, comma 923) relativa all’acquisto di carburanti e lubrificanti destinati ad aeromobili, natanti da diporto e veicoli stradali a motore, subordinando le stesse all’utilizzo di forme di pagamento qualificato.

L’Agenzia delle Entrate, anche a seguito delle modifiche apportate dalla Legge di Bilancio 2018 ha pubblicato un provvedimento, nello specifico il provvedimento n. 73203 del 4 aprile 2018, nel quale si elencano i mezzi di pagamento oltre le credito/debito e le prepagate che consentono al soggetto di “scaricare” il costo del carburante e detrarre la relativa IVA. Il tutto a partire dal 1 luglio 2018, salvo proroga.

Vediamo insieme cosa stabilisce l’Agenzia delle Entrate in merito alle nuove modalità di pagamento delle schede carburante, come dovranno comportarsi i soggetti IVA interessati a scaricare il costo e a detrarre l’IVA e quali relazioni ci saranno tra le schede carburante e la fatturazione elettronica.

Nuove modalità di pagamento carburante: addio al contante. Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate dispone che “in applicazione dell’articolo 19-bis1, comma 1, lettera d), del d.P.r. n. 633/72, ai fini della detrazione dell’IVA relativa alle spese per l’acquisto di carburanti e lubrificanti per autotrazione, si considerano idonei a provare l’avvenuta effettuazione delle operazioni i seguenti mezzi di pagamento:

assegni bancari e postali, circolari e non, nonché i vaglia cambiari e postali; bonifico bancario o postale; addebito diretto in conto corrente; carte di credito; carte di debito/bancomat; carte prepagate; gli altri strumenti di pagamento elettronico disponibili, che consentano anche l’addebito in conto corrente”.

L’articolo 19-bis1, comma 1, lettera d), del d.P.r. n. 633/72, stabilisce infatti che: “l’imposta relativa all’acquisto o all’importazione di carburanti e lubrificanti destinati ad aeromobili, natanti da diporto e veicoli stradali a motore, nonché alle prestazioni di cui al terzo comma dell’articolo 16 e alle prestazioni di custodia, manutenzione, riparazione e impiego, compreso il transito stradale, dei beni stessi, è ammessa in detrazione nella stessa misura in cui è ammessa in detrazione l’imposta relativa all’acquisto o all’importazione di detti aeromobili, natanti e veicoli stradali a motore.

L’avvenuta effettuazione dell’operazione deve essere provata dal pagamento mediante carte di credito, carte di debito o carte prepagate emesse da operatori finanziari soggetti all’obbligo di comunicazione previsto dall’articolo 7, sesto comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 605, o da altro mezzo ritenuto parimenti idoneo individuato con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate”

Possiamo quindi essenzialmente affermare che per l’acquisto o l’importazione di carburanti e lubrificanti sono valide tutte le forme di pagamento tranne l’utilizzo di denaro contante, sia per la detraibilità dell’IVA che per la deducibilità del costo.

Secondo anche quanto stabilito dalla Legge di Bilancio 2018, l’obbligo di pagare gli acquisti di carburanti e lubrificanti con strumenti di pagamento diversi dal denaro contante entrerà in vigore per le operazioni effettuate dal 1° luglio 2018 e riguarderà solo i soggetti Iva, in quanto interessati a detrarre l’imposta e dedurre le spese derivanti dall’acquisto del carburante.

Carte carburanti e buoni benzina. Dal provvedimento dell’Agenzia delle Entrate si chiarisce inoltre, che le regole di pagamento appena descritte da utilizzare per poter “scaricare” il costo dei carburanti e la relativa IVA tx=12

Pubblicato da Gerardo

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