Battlefield 1 They Shall Not Pass, la nostra prova

(Napoli)ore 07:13:00 del 20/03/2017 - Categoria: , Videogames

Battlefield 1 They Shall Not Pass, la nostra prova

Comprese nell'espansione vi sono sei nuove armi primarie, quattro nuove mappe, due operazioni aggiuntive, un carro behemot, una nuova classe elite e altro ancora.

L'espansione di Battlefield 1 They Shall Not Pass introduce nella Grande Guerra l'esercito Francese, che, insieme alle sue iconiche uniformi blu, porta due nuovi equipaggiamenti. Comprese nell'espansione vi sono sei nuove armi primarie, quattro nuove mappe, due operazioni aggiuntive, un carro behemot, una nuova classe elite e altro ancora.

La classe d'assalto può ora equipaggiare il fucile automatico Ribeyrolles 1918, dotato sia di una baionetta che di un bipiede che gli conferisce un'ottima precisione quando si spara da posizione prona e la possibilità di muoversi e sparare in spazi ristretti. Comunque la chicca più grande aggiunta da They Shall Not Pass agli assaltatori è il fucile a pompa semi automatico Sjögren Inertia. Il suo meccanismo di ricarica basato sull'inerzia cambia le regole del gioco in Battlefield 1. Il danno devastante, la gittata relativamente lunga e il notevole rateo di fuoco lo renderanno sicuramente una scelta popolare fra i giocatori.

TU NON PUOI PASSARE!

"On ne passe pas", come direbbero i francesi. È proprio con questo urlo di guerra usato durante la battaglia di Verdun nella prima guerra mondiale che l'esercito francese si diede la carica per respingere l'armata tedesca. DICE pesca a piene mani dal grande conflitto e riporta sui nostri schermi alcune delle battaglie più significative della campagna francese. Per noi videogiocatori questo vuol dire poter rivivere in maniera romanzata le battaglie più evocative e cruente del periodo, e muovendo i primi passi nel nuovo DLC è proprio l'atmosfera a lasciare colpiti. Gli sviluppatori svedesi hanno fatto tesoro delle critiche mosse dalla community, alzando ulteriormente l'asticella del coinvolgimento emotivo mentre si gioca. Gli sterminati campi di papaveri della mappa Breccia, le alture in fiamme di Verdun, la fortezza inespugnabile di Fort Vaux e il villaggio ormai abbandonato nel centro di Soissons sono solo alcuni degli elementi che avvolgono chiunque metta piede nelle nuove mappe, lasciandolo sbalordito di fronte a una cura per il dettaglio non certamente nuova per la serie, ma che in questo caso aumento ancora di più lo stacco netto tra la bellezza delle ambientazioni e la crudeltà della battaglia.

In molti si erano lamentati del fatto che Battlefield 1 sfruttasse poco la guerra di trincea, il vero elemento distintivo della prima guerra mondiale e questo DLC sembra voler proprio andare a colmare quella mancanza. Mentre ci si avvicina al cuore dello scontro la bellezza del paesaggio passa in secondo piano, le urla dei nemici in fiamme e il sibilo dei proiettili vi riportano velocemente alla cruda realtà e in men che non si dica vi troverete circondati e assediati da ogni lato della mappa, con poche possibilità di scorgere i nemici in lontananza. Verdun e Fort Vaux sono state studiate appositamente per fare degli scontri corpo a corpo il fulcro del gioco, con soldati che si incrociano e si scontrano all'improvviso dietro una curva cieca accoltellandosi con le armi di fortuna, infilzandosi con le baionette o scambiandosi pistolettate mortali a distanza ravvicinata. È impressionante vedere due gruppi numerosi di nemici trovarsi gli uni di fronte agli altri e vedere commilitoni e avversari cadere come mosche in un nugolo di fumo e polvere. Sono scontri esaltanti, adrenalinici ed eccezionali sia da osservare sia da giocare, in tutte le modalità classiche. I cecchini trovano comunque il loro spazio e possono prendere di mira i giocatori che tentano di avventurarsi incautamente fuori dalle trincee mentre si spostano per raggiungere un punto di conquista o per controllare una posizione più favorevole. Di mezzi d'altra parte, in queste due mappe, non ve ne è nemmeno l'ombra e la fanteria viene nuovamente messa sotto la lente di ingrandimento per un gioco che muta, si trasforma in qualcosa di molto più intimo e personale rispetto agli immensi spazi aperti del titolo originale. Un cambiamento e una varietà che accompagnerà Battlefield 1 per tutto il corso dei quattro DLC, che vi porteranno in futuro anche ad affrontare scontri navali e assalti a roccaforti ben difese. Trova spazio anche qualche mappa più classica, dal maggior respiro e dove ricompaiono veicoli terrestri e aerei, attacchi a cavallo e , soprattutto un nuovo behemoth corazzato costruito sul modello del carro armato CHAR 2C, che nel 1917 venne usato soprattutto come mezzo propagandistico dall'esercito francese ma che qui riesce a ribaltare tranquillamente le sorti della battaglia grazie alla sua potenza di fuoco devastante.

AVANTI SENZA PAURA!

La nuova modalità Prima Linea non fa nulla di realmente nuovo nel panorama di Battlefield 1, fondendo insieme Corsa e Conquista ma regalando al contempo un sistema di gioco solido ed efficace. Sostanzialmente i giocatori dovranno conquistare dei punti di controllo e far arretrare la linea difensiva avversaria, fino a raggiungere due telegrafi posti ai margini della mappa e farli esplodere. Non è uno scontro a senso unico però, visto che la difesa potrà respingere gli attaccanti fino alla loro base e distruggerla attraverso la medesima meccanica. È un tira e molla continuo che può finire furiosamente in pochi minuti, in caso di supremazia di una delle due formazioni, o proseguire addirittura per oltre cinquanta minuti quando le due fazioni si equivalgono. Come dicevamo, non è nulla di particolarmente originale ma svolge a dovere il suo lavoro, riuscendo a regalare scontri sempre molto serrati. I telegrafi sono posti in postazioni strategiche non particolarmente facili da difendere, il che dà vita spesso a furiose battaglie al fulmicotone con i due schieramenti che si massacrano sull'ultimo punto di conquista a colpi di granate incendiarie e fumogeni. Oltre ad una nuova modalità non potevano mancare poi nuove armi, che tentano di differenziarsi da quelle esistente pur non andando a rompere i fragili equilibri di forza fin qui creatisi. Lo stesso vale per il nuovo veicolo e le postazioni di artiglieria fissa piazzate sulle mappe più grandi, grazie alle quali far piovere bombe con colpi indiretti sui poveri malcapitati. Nota di rilievo invece per la nuova classe élite nata appositamente per incastrarsi alla perfezione con il design di queste mappe. Ci troviamo per le mani un soldato di prima linea capace di assorbire un grandissimo quantitativo di colpi e di far fuori gli avversari con un singolo colpo della sua mazza chiodata. Negli spazi angusti e nei corridoi diventa un muro invalicabile dietro cui ripararsi e vi possiamo garantire che il suo valore aggiunto durante gli assalti lo si percepisce immediatamente non appena l'Incursore di Trincee scende in campo.A guarnire un primo pacchetto davvero corposo non mancano poi due nuove operazioni per quaranta e sessantaquattro giocatori, che esaltano tutto il sistema di gioco classico. I primi minuti di assalto a Devil's Anvil da soli potrebbero già valere il prezzo del biglietto, con la fanteria nel fango fino al collo e gli effetti particellari delle fiamme che lambiscono la camera del giocatore. Sorprendenti come sempre anche gli effetti sonori che completano il tutto regalando rumori avvolgenti e particolarmente realistici. La voce della guerra vi riecheggerà nelle orecchie per molto tempo a venire, grazie ad un pacchetto capace di garantivi decine di nuove ore di gioco, in attesa ovviamente delle altre tre espansioni già previste. Purtroppo non ci saranno ampliamenti della campagna single player, come ci ha confermato Lars Gustaffson, anche se visti i buoni feedback ricevuti negli scorsi mesi potrebbe essere una interessante aggiunta per i prossimi capitoli della serie.

Pubblicato da Gerardo

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