Asse Trump Putin: un mondo senza piu' NEMICI

(Bari)ore 19:24:00 del 19/07/2018 - Categoria: , Esteri, Politica

Asse Trump Putin: un mondo senza piu' NEMICI

Il mondo ha sempre bisogno di un nemico. È questo il duro insegnamento della nostra storia.

Il mondo ha sempre bisogno di un nemico. È questo il duro insegnamento della nostra storia. Ed è su questa base che si fonda gran parte della politica estera delle potenze, che senza un avversario esistenziale rischiano di veder fallire un’intera strategia costruita per decenni.

Per molti, questa situazione è un pericolo. Ma per molti altri, specialmente nei grandi apparati militari, avere un nemico, soprattutto se tradizionalmente tale, è una garanzia. Serve per mettere a frutto la propria politica di alleanze. Perché avere un nemico comune aiuta più che avere interessi in comune. Serve a trovare fondi utili ai segmenti politici e della difesa più interessati a un determinato fronte. Ma serve anche come assicurazione che tutto resti immutato. Ogni Stato ha un suo nemico. E per molti decenni le potenze hanno costruito un sistema internazionale basato su solide alleanze, ma anche su storiche inimicizie. Conflitti freddi o meno freddi all’apparenza interminabili. Nemici esistenziali che hanno reso impossibile sganciare la politica estera di uno Stato dal suo avversario, che ne è diventata la nemesi.

Le grandi crisi internazionali della nostra epoca si fondano su rivalità strategiche risalenti negli anni e che hanno superato cambi di governi ma anche grandi mutamenti politici. E se la volontà politica c’era, è mancata la volontà di molti apparati cheTrump e Putin a Helsinkiruotano intorno a quelle scelte. Perché avere un nemico aiuta anche a legittimare se stessi. Prova ne è il vertice fra Donald Trump e Vladimir Putin che ha visto molti, soprattutto in America, tremare di fronte alla possibilità che i due leader si incontrassero.

Perché il vertice di Helsinki pone tutti di fronte a un interrogativo. Ed è un interrogativo che preoccupa: se tutto questo finisse? Se Washington e Mosca appianassero le divergenze, cosa avremmo di fronte a noi? Una frase di Putin, durante la conferenza stampa finale, è emblematica:

«Dobbiamo lasciare alle spalle il clima da guerra fredda e le vestigia del passato». Un passato che però rappresenta il motivo per cui esistono tutti i grandi apparati militari creati nel Novecento così come le loro strategie. Trump, più di Putin, sta rappresentando per certi versi la fine di un’epoca. È un presidente diverso che, con metodi bruschi, sta realizzando una politica estera diversa dal solito.

Non è un rivoluzionario, ma il frutto di una particolare teoria politica americana, che già da anni teorizza un’America diversa, meno invasiva, meno attenta all’Europa, desiderosa anche di rapportarsi in maniera positiva alla Russia. Ed è per certi versi la stessa teoria che ha portato Trump a incontrare Kim Jong-un a Singapore: trovare una via per fermare conflitti che trovano radici solo nel passato. Questo non significa che Trump sia un pacifista. Il presidente degli Stati Uniti sta però cambiando i suoi nemici. La Russia non interessa perché ora il problema è la Cina, con uno sguardo sempre molto attento sull’obiettivo AFP_15U7ZEIran. E questo, per molti, implica non solo la fine di un’epoca, ma anche la fine di un mondo. Se Trump e Putin appianano le divergenze sul fronte orientale, che senso ha per Trump mantenere in vita, ad esempio, la Nato, quando il suo solo scopo cessa di esistere?

E se per Trump l’Unione Europea è un problema, come giustificare o anche sostenere la presenza di truppe al confine con la Russia quando i suoi nemici sono dentro la stessa Europa? E si torna di nuovo a parlare di nemici. Questo chiaramente implica dei cambiamenti radicali. Che molti non sono disposti ad accettare. Per ideologie, per convinzione, per semplice pragmatismo ma anche per puro calcolo personale, esistono strategia quasi intoccabili. Al Pentagono, a Mosca, ma anche nelle varie sedi in cui si decidono le strategie militari a medio e lungo termine di un paese. Cosa si fa senza un nemico? Sembra paradossale, ma molte strutture si reggono sull’esistenza di un avversario. E Trump rischia di modificare parametri che da decenni sostengono la politica strategica americana.

Da: QUI

Pubblicato da Sasha

Altre notizie
Manovra 2019: in arrivo aumento su sigarette, giochi e plastica
Manovra 2019: in arrivo aumento su sigarette, giochi e plastica
(Bari)
-

AUMENTI MANOVRA 2019 - Bocciate le rimodulazioni dell'Iva proposte dal ministro dell'Economia Roberto Gualtieri, per far quadrare i conti della manovra da 30 miliardi, il governo inserirà una raffica di balzelli sui consumi.
AUMENTI MANOVRA 2019 - Bocciate le rimodulazioni dell'Iva proposte dal ministro...

Dl fiscale e legge di bilancio approvati salvo intese: cosa cambia
Dl fiscale e legge di bilancio approvati salvo intese: cosa cambia
(Bari)
-

Ecco alcuni dei principali provvedimenti collegati alla manovra approvati dal Consiglio dei ministri questa notte, che hanno dato il via libera a Decreto fiscale e legge di Bilancio 2020.
MANOVRA, COSA CAMBIA CON L'APPROVAZIONE DI QUESTA NOTTE - Un lungo e...

Guerra, Italia responsabile. Quante armi vendiamo alla Turchia
Guerra, Italia responsabile. Quante armi vendiamo alla Turchia
(Bari)
-

VENDIAMO ARMI ALLA TURCHIA, ITALIA RESPONSABILE DELLA GUERRA IN SIRIA - «In Italia c’è una legge, la 185/90, che vieta di vendere armi ai paesi in guerra.
VENDIAMO ARMI ALLA TURCHIA, ITALIA RESPONSABILE DELLA GUERRA IN SIRIA - «In...

Dazi: tregua tra Usa e Cina, ecco l'accordo
Dazi: tregua tra Usa e Cina, ecco l'accordo
(Bari)
-

USA CINA GUERRA DAZI VICINA ALLA FINE? Stati Uniti e Cina hanno raggiunto un primo sostanziale accordo commerciale, la prima fase di un'intesa più ampia.
USA CINA GUERRA DAZI VICINA ALLA FINE? Stati Uniti e Cina hanno raggiunto un...

Gioco d'azzardo: chi vince sempre, e' lo STATO
Gioco d'azzardo: chi vince sempre, e' lo STATO
(Bari)
-

LO STATO “GIOCA” SUGLI ITALIANI - Che il gioco d’azzardo fosse causa di problemi per tanti cittadini, ma fonte di guadagno per le casse dello Stato, grazie alle tasse applicate su tale attività, è cosa ormai risaputa.
LO STATO “GIOCA” SUGLI ITALIANI - Che il gioco d’azzardo fosse causa di problemi...



Informarsi | Richiesta info | Sitemap articoli

2013 Informarsi - Tutti i diritti riservati