Anthem: guida

(Bari)ore 15:44:00 del 23/12/2018 - Categoria: , Videogames

Anthem: guida

La buona notizia è che, man mano che la data di lancio si avvicina, Anthem sembra un titolo sempre più promettente, merito soprattutto di una campagna di comunicazione che sembra finalmente aver imboccato la strada giusta.

Malgrado le titubanze comunicative iniziali, che rendevano difficile delineare un quadro chiaro di molte delle meccaniche cardinali di Anthem, l'ultima tornata di live stream ha segnato un gradito cambio di marcia, offrendo al pubblico una gustosa abbuffata di dettagli circa alcuni punti chiave del gameplay dell'ultimo nato in casa Bioware, in particolar modo per quel che riguarda loot e progressione.

Si tratta di elementi d'importanza cruciale per la solidità dell'offerta ludica di Anthem, un titolo che ambisce mantenere una solida presa sulla community ben oltre l'orizzonte dei mesi immediatamente successivi al lancio. Come anticipato a più riprese, l'avanzamento dei giocatori in Anthem seguirà due strade parallele e complementari, legate rispettivamente alla progressione del pilota (o Freelancer), ovvero l'avatar dell'utente, e dei diversi Strali a sua disposizione. Per quanto riguarda il primo aspetto, il titolo sembra intenzionato ad offrire un sistema di crescita di stampo tipicamente ruolistico con livelli progressivi e abilità da sbloccare, i cui effetti si applicheranno orizzontalmente a tutti i possibili loadout, offrendo ad esempio bonus ai tempi di volo dei diversi esoscheletri. La progressione degli Strali invece definita dal pregio dei pezzi d'equipaggiamento montati su ciascuna armatura, dotati di un valore di "Potenza" la cui sommatoria determina l'efficacia combattiva del giocatore, e di conseguenza gli incarichi cui potrà accedere, il livello di sfida del mondo di gioco e, ovviamente, la qualità del loot ottenibile. Per quanto il sistema in questione condivida diversi elementi con quello di Destiny 2, più volte accostato al titolo di Bioware, molte delle connotazioni più squisitamente ruolistiche di Anthem lasciano intravedere una profondità potenziale ben più significativa, almeno per quanto concerne la varietà delle build. 



Di base ogni Strale può essere personalizzato intervenendo su ognuno dei cinque slot in dotazione: due dedicati alle abilità d'attacco (con cinque tipologie di equipaggiamento ciascuno), uno a quelle di supporto (due tipologie), uno dove collocare i Componenti raccolti (accessori con una grande varietà di effetti) e infine quello per l'arma principale. Tutti gli elementi collocabili negli slot in questione sono suddivisi per livelli di rarità (da Comune a Leggendario), con conseguenze significative sulle statistiche di ciascun pezzo d'armamentario, che si tratti del danno inflitto da armi e abilità, con annessi tempi di ricarica ed effetti elementali, oppure dei bonus percentuali garantiti da componenti in grado, tanto per dirne una, di aumentare il danno base delle esplosioni.

La spedizione scelta dal team di sviluppo è tratta direttamente da una delle attività secondarie intraviste sulla porzione di mappa rivelata (su cui compariranno anche icone relative a campagna, eventi, punti di interesse e così via) e presenta un nuovo tipo di fazione ostile: i metamorfici, creature mostruose il cui scopo sembra esser quello di recuperare la tecnologia dei Creatori per piegarla al loro volere e produrre nuove, potentissimi armi.
In particolare, il team di sviluppo ha voluto concentrare l'attenzione, oltre che sulle feature co-op e di esplorazione, anche sulla presentazione di una attività peculiare denominata Stronghold.

In termini pratici, tali attività saranno labirintici dungeon da scoprire sparsi per il mondo di gioco, ricolmi di nemici, boss e ricompense. Secondo quanto anticipato, ogni Stronghold (o Fortezza, per dirla in italiano) garantirà almeno una quarantina di minuti di gioco. In questo caso abbiamo potuto osservare un dungeon stratificato, con un level design che pare eclettico e ispirato, con una discreta varietà di obiettivi, anfratti e soluzioni percorribili. Dai metamorfici e dal loro interesse per il manufatto dei Creatori, infatti, si è passati rapidamente a un'altra minaccia, più subdola e profonda, caratterizzata da un retrogusto più "classico" con ambienti claustrofobici, mefitici, inospitali, con uova di aracnidi giganti e una regina della colonia semplicemente enorme e sin troppo coriacea da buttar giù.

Pubblicato da Gregorio

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