Anacardi, cosa conoscere

(Bologna)ore 15:45:00 del 22/10/2016 - Categoria: Curiosità, Salute

Anacardi, cosa conoscere

Le proprietà degli anacardi sono molte, si tratta infatti di alimenti interessanti dal punto di vista nutrizionale, potremmo quindi inserirli un più spesso nella nostra dieta variando con la più tradizionale frutta secca.

La forma del frutto, quello che noi consumiamo tostato, è a cuore e probabilmente il suo nome deriva da lì, “cardium” significa appunto cuore.

Dagli anacardi, per spremitura, si ottiene un olio alimentare commestibile. Impossibile dimenticare l’importanza del triptofano

Le proprietà degli anacardi sono molte, si tratta infatti di alimenti interessanti dal punto di vista nutrizionale, potremmo quindi inserirli un più spesso nella nostra dieta variando con la più tradizionale frutta secca. Si possono gustare così come sono come snack ma anche realizzare ad esempio il burro di anacardi, un’alternativa al più classico burro di arachidi da preparare facilmente in casa con pochi ingredienti. 

Anacardi valori nutrizionali 

Il triptofano contenuto è un aminoacido essenziale che è introdotto attraverso l’alimentazione, ma è importante sottolineare come questo aminoacido sia il precursore della, più famosa, serotonina, l’ormone del buonumore. La serotonina è un neurotrasmettitore sintetizzato dai neuroni del sistema nervoso centrale, ma anche da alcune cellule dell’apparato gastrointestinale (l’intestino, il nostro secondo cervello) che è coinvolta nella regolazione dell’umore, del sonno, della sessualità, dell’appetito e della temperatura corporea. Infatti molti antidepressivi agiscono sui livelli di serotonina, così come alcune sostanze stupefacenti; un deficit di serotonina causa ansia, bulimia, depressione ed eiaculazione precoce maschile. Gli anacardi contengono, in 100 grammi, circa 400 mg di triptofano, per questo sono considerati un alimento antidepressivo e antiansia che aiuta il benessere psico-fisico.

Il calcio contenuto è utile per la salute delle ossa e dei denti, ed è reso più facilmente assimilabile dalla presenza di magnesio.

I frutti (acheni) sono considerati al pari della frutta secca, come le noci, le mandorle e appartengono alla stessa famiglia dei pistacchi. L’anacardio è avvolto da una sostanza caustica e tossica, utilizzata dall’industria per produrre insetticidi e vernici e che viene rimossa, per rendere il seme commestibile, per questo motivo gli anacardi acquistati si devono presentare ben puliti dalla pellicina.

Gli anacardi sono ricchi di potassio che aiuta nella ritenzione idrica e per la prevenzione dei calcoli renali.

Il triptofano è considerato un anoressizzante, cioè calma l’appetito, soprattutto di dolci.

Aiutano in caso di ipertensione per l’apporto di magnesio.

Gli anacardi contengono circa il 50% di lipidi, cioè grassi. Gli acidi grassi contenuti sono per la maggior parte grassi monoinsaturi (75% circa), acido oleico come l’olio extra vergine di oliva, in minor parte grassi polinsaturi e saturi, non contengono colesterolo. La parte proteica comprende aminoacidi come l’arginina, l’acido aspartico, l’acido glutammico, ma anche metionina, cistina e triptofano. Gli anacardi contengono anche carboidrati, fibre e per questo sono alimenti completi da consumare preferibilmente da soli. Complessivamente apportano circa 598 Kcal per 100 grammi. Contengono Ferro, Potassio, Rame, Fosforo, Selenio, Zinco e Calcio, mentre le vitamine presenti sono, la vitamina E, la tiamina o vitamina B1, acido pantotenico o vitamina B5, riboflavina o vitamina B2, la vitamina B6 e la vitamina B3.

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Sono ricchi di antiossidanti e una ricerca dell’Università di Montreal  ha evidenziato che l’estratto di semi di anacardi possiede potenziali proprietà anti-diabetiche e probabilmente anche antinfiammatorie.

Gli anacardi, come la frutta secca in generale, hanno un notevole apporto calorico. Anche se sono meno grassi, rispetto ad altri semi oleosi, non bisogna abusarne. All’interno di una dieta varia ed equilibrata si possono consumare 2 o 3 razioni settimanali in virtù dei benefici che ne derivano.

Gli anacardi sono semi oleosi prodotti da alberi tropicali della famiglia delle Anacardiaceae. La pianta, Anacardium occidentale (Brasile), è, allo stato naturale, presente nelle regioni tropicali ed equatoriali dell’America centrale e meridionale e attualmente viene coltivata nelle aree tropicali di tutto il mondo.

 

Sempre il triptofano è un precursore della melatonina, sostanza prodotta dal nostro cervello (ma non solo) che agendo sull’ipotalamo regola il ciclo sonno-veglia. Quindi, gli anacardi, possono favorire una qualità migliore del sonno, soprattutto in menopausa.

Contengono un flavonoide che protegge gli occhi e previene da patologie degenerative della macula.

Gli anacardi sono ricchi di acido oleico, grasso mono-insaturo che ha un benefico effetto sul sistema cardiovascolare e sul colesterolo alto.

Il dipartimento di biologia dell’Università di Ceara, Fortaleza (Brasile), afferma che gli anacardi migliorano la risposta immunitaria dell’organismo per il loro contenuto di antiossidanti.

L’anacardio è anche chiamato “melo di acagiù” perché produce un frutto, mela di acagiù, con una polpa succosa ricca di vitamina C, a cui è attaccato un ulteriore guscio contenente la noce (noce di acagiù).

 

Gli anacardi fanno parte della frutta secca anche se in Italia sono generalmente meno conosciuti e utilizzati rispetto ad altre varianti. Ma quali sono i benefici che offrono e quante calorie hanno? Esistono controindicazioni al consumo di questi frutti tutti da sgranocchiare?

Pubblicato da Gregorio

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