(Bologna)ore 21:04:00 del 13/12/2016 - Categoria: , Cultura, Sociale

Ancora più interessante del "Mein Kampf", sarebbe leggere la biografia di Hitler (ce ne sono alcune veramente ben fatte), attraverso la quale si può avere un quadro preciso di cosa fosse il nazionalismo (europeo e non solo tedesco) negli anni del primo dopoguerra, cosa fosse il pangermanesimo, l'antisemitismo (europeo e non solo tedesco), quali fossero gli equilibri e i rapporti tra i paesi e le varie ideologie politiche (compreso il marxismo) che imperversavano in Europa prima che esplodesse la seconda guerra mondiale. Come qualcuno ha detto qua sotto, dubito che di questi temi, buona parte della classe politica odierna e i suoi elettori, ne siano sufficientemente edotti.

Saranno anche diventati digitali, ma i ragazzi continuano a leggere i libri che prendevamo in mano noi quando eravamo alle elementari. Il piccolo principe, Le avventure di Pinocchio e il mitico Cipì del maestro Mario Lodi. Sono questi i titoli più votati dai bambini delle scuole primarie che hanno partecipato al concorso #imiei10libri lanciato dal ministro dell’Istruzione in occasione del Salone del libro di Torino.

Le sorprese arrivano tra quelli scelti dagli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado dove accanto allo scontato trionfo di Alessandro D’Avenia con Bianca come il latte, rossa come il sangue spuntano anche libri impegnati come Gomorra di Roberto Saviano e Nel mare ci sono i coccodrilli di Fabio Geda, che racconta la storia di chi parte da lontano per arrivare sulle sponde del Mediterraneo.

Ma a preoccupare il ministro Stefania Giannini e il suo staff sono state le dieci classi che hanno votato tra i loro libri preferiti il Mein Kampf, volume in cui Adolf Hitler esponeva il suo pensiero politico, delineando il programma del partito nazista sotto forma di autobiografia. A scegliere il volume del Führer non sono stati i ragazzi di una sola scuola ma gli studenti di istituti in diverse città: Catanzaro, Latina, Palermo, Piacenza, Potenza, Roma, Triestee Udine.

A sollevare la questione è lo stesso capo di Gabinetto del ministro, Alessandro Fusacchia, che ha rivelato sul sito Medium.com la presenza nella lista di questo libro: un caso che viale Trastevere sta già esaminando per capire come mai dei giovani abbiamo selezionato il Mein Kampf.

Resta il fatto che la partecipazione al concorso è stata alta: tra il primo giugno scorso e il primo dicembre hanno votato oltre 138mila classi (68.381 della primaria e 70.107 della secondaria) per un totale di quasi tre milioni e mezzo di studenti tra cui otto sezioni ospedaliere e due delle case circondariali.

Indiscusso vincitore è Antoine de Saint-Exupéry, che col Piccolo principe ha conquistato il podio più alto sia della classifica della primaria che della secondaria. Restando tra i bambini, intramontabili sono anche Pinocchio di Carlo Collodi, che si piazza al secondo posto; la storia dell’uccellino Cipì scritta dal maestro Lodi è quinta, prima delle Favole al telefono di Gianni Rodari al settimo posto e di Alice nel paese delle meraviglie che resta tra i top 10 anticipando il tanto pubblicizzato Diario di una schiappa di Jeff Kinney che chiude la classifica.

Da segnalare tra i primi tre La fabbrica di cioccolato di Roald Dahl e appena dopo in quarta posizione la Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare di Luis Sepùlveda. Cambiano i titoli tra i ragazzi delle medie e delle superiori che potevano indicare dieci autori italiani pubblicati dal 2000 ad oggi. Oltre ai già citati D’Avenia e Saviano che salgono rispettivamente sul palco dei vincitori al primo e secondo posto, c’è anche Niccolò Ammaniti con Io non ho paura tra i primi tre più letti.

Segue La solitudine dei numeri primi di Paolo Giordano ma appena dopo spunta Giovanni Garlando con Per questo mi chiamo Giovanni, dedicato al giudice Falcone. I giovani hanno premiato anche Massimo Gramellini con il suo Fai bei sogni diventato recentemente una pellicola cinematografica e Veri amici, la storia degli Mates, gli youtuber più amati dai ragazzi.
Ultimo posto, infine, per Elena Ferrante che arriva anche nelle librerie della generazione 2000 con L’amica geniale.

Pubblicato da Samuele

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